La manifestazione
Lapidi e muri pericolanti: "Quel cimitero è un pericolo"
La denuncia è di Renzo Martelloni, consigliere comunale di opposizione di “Licciana Libera” che parla di una situazione di pericolo e abbandono che va avanti ormai da diversi anni
LICCIANA. «Nel cimitero di Panicale cadono le lapidi, i pezzi di muro si staccano, i fili della corrente sono scoperti e pendenti, le lampade votive spente e cumuli di lastre abbandonate a terra, lo scenario che si presenta agli occhi dei parenti e amici che vanno ha trovare i propri cari è desolante». La denuncia è di Renzo Martelloni, consigliere comunale di opposizione di “Licciana Libera” che parla di una situazione di pericolo e abbandono, «che va avanti ormai da diversi anni», e chiede un intervento risolutivo al sindaco Enzo Manenti e alla sua giunta. «Non è soltanto una questione morale e di dignità di rispetto verso i defunti, ma anche un problema di sicurezza per i visitatori», continua Martelloni. «Sindaco Manenti – scrive nella sua lettera – la casa dei nostri defunti merita un'accoglienza e un'ospitabilità degna della loro memoria e di un paese civile. Perché il cantiere dell'ampliamento del cimitero è fermo ormai da 6/7 mesi? Qualcuno deve darmi una risposta in merito a questo ingiustificato ritardo che continua a causare disagi. Nessuno vuol fare demagogia sui servizi cimiteriali, purtroppo però, quanto stà accadendo nel Comune di Licciana Nardi è preoccupante oltre che un'offesa al dolore delle famiglie».
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