Attenzione
La vacanza è mordi e fuggi Il turista c’è ma il weekend
Migliorano a Marina la pulizia e il decoro, ma la domenica tutti se ne vanno Commercianti ed esercenti: dobbiamo puntare su nuove politiche condivise
MASSA. Si potrebbe ribattezzare la stagione dei week end. Sembrano tutti d’accordo, commercianti, ristoratori, bar e pizzerie, il mese di agosto sta andando bene, ma le presenze sono concentrate in pochi giorni alla settimana, insomma l’estate 2016 comincia il venerdì e finisce la domenica. Certo non si può più parlare del turismo di qualche anno fa, quello che riempiva piazza Betti con pullman di stranieri e una vita notturna che costringeva a lunghe file fuori dai bar durante le calde sere estive. Ecco, quello di quest’anno è un turismo intermittente, di breve periodo, con buchi e momenti morti durante gran parte della settimana.
«Abbiamo lavorato molto durante i saldi - racconta Alessandro Mannini, titolare del negozio Bleuemarine in via Colombo - ma la stagione ormai si restringe a due mesi e non di più. Prima di parlare di Ztl e gestione del traffico pedonale, a Marina dovremmo concentrarci su altri aspetti: quello che manca è un piano del turismo, bisogna capire a chi vogliamo rivolgerci e come, quindi costruire il nostro futuro su quel progetto, altrimenti il nostro diventerà il turismo di ripiego, quello di chi non va in altre località o non sa dove andare».
Migliorata la pulizia e il decoro, maggiore attenzione per quel che riguarda il ritiro della spazzatura e la cura delle aree pedonali, complici anche il web e i social network. Tanto hanno contribuito, infatti, le segnalazioni pubblicate continuamente su Facebook, dai cassonetti stracolmi alle buche, ma la strada da percorrere sembra ancora lunga: «Avevo proposto di fare alcune delle sedute del consiglio comunale a Marina- continua Alessandro - a mio avviso aiuterebbe anche chi amministra a conoscere le criticità della costa, ad oggi però non si è arrivati a nulla». Dello stesso parere Tiziana Salvi della pizzeria Alfiero: «La gente inizia a presentarsi il venerdì sera e la domenica sparisce. Come pizzeria siamo un luogo di passaggio per molti abitanti e turisti, non ci possiamo lamentare, i giorni precedenti e successivi a ferragosto sono andati bene con un buon flusso di clientela, ma se guardiamo ai mesi di giugno e luglio non è stata una grande stagione». Più che una pizzeria un “must” di Marina, oltre quarant’anni di attività tra pizze e focacce al tavolo o da asporto e ancora la voglia di scommettere e rinnovarsi: «Abbiamo ristrutturato il locale qualche mese fa - continua Tiziana - abbiamo sempre vissuto dentro la pizzeria, io avevo quattro anni, ma abbiamo deciso di provare a investire, un cambiamento ci voleva». Insomma colpa della crisi e del conseguente calo dei consumi, una forbice che ha assottigliato il portafoglio del turista, e colpa anche di un piano del turismo da anni in attesa di prendere forma. Secondo Giovanni Leto titolare dal 2008 del Business Cafè di via Zini però c’è di più: «Non possiamo rimanere ancorati a un turismo vecchio. Finché non cambierà la mentalità di chi fa questo mestiere e delle istituzioni avremo sempre meno turisti. La zona è bellissima, ma servono servizi e maggiore collaborazione, in un momento di crisi commerciale come questo, dovremmo essere ancora più ospitali, più capaci di attrarre. Serve anche una preparazione perché non ci si può improvvisare, l’improvvisazione è spesso causa della chiusura di molti esercizi. Prima di lamentarci dovremmo chiederci perché stiamo subendo un calo dei turisti. Non si può più parlare della stagione come la conoscevamo, si tratta di una stagione dei fine settimana, la soluzione è mettersi insieme e costruire un programma per la città. Lamentarsi e cercare colpevoli non porta da nessuna parte».
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