Il Tirreno

Ex carabiniere muore mentre fa il bagno in mare

Il bagno Sirena nei momenti della tragedia
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Il bagno Sirena nei momenti della tragedia

Massa: era un cliente storico dello stabilimento Sirena. Il bagnino: «Si è sentito male ma sembrava essersi ripreso»

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MARINA DI MASSA. Aveva appena mangiato un piatto di pasta e poi lentamente aveva cominciato ad immergersi nell’acqua camminando verso il largo. È morto prima che potesse dare le prime bracciate: non per congestione, ma per un attacco cardiaco. L’uomo, Bruno Brutti, ex carabiniere di 82 anni di Noceto di Parma, all’improvviso ha rallentato la sua camminata e si è quasi accasciato, proprio davanti a una bagnante. La donna, infermiera di professione, ha avvertito il bagnino, che stava seguendo la scena ed entrambi hanno preso il pensionato e lo hanno portato sulla battigia.

Erano le 14.30. In attesa dell’arrivo dell’ambulanza gli hanno praticato un massaggio cardiaco e sembrava che si stesse riprendendo. Ma poi, nonostante il medico, e la squadra del 118, ha avuto un peggioramento e mentre lo stavano issando sulla barella ha perso conoscenza. Il viaggio verso il pronto soccorso del Noa è stato inutile, perché quando l’uomo è arrivato all’ospedale era ormai privo di vita. Era arrivato a Marina domenica mattina presto, dalla provincia di Parma, insieme alla sua famiglia.

L’episodio è avvenuto al bagno Sirena, alla Partaccia, posto che Brutti conosceva alla perfezione dato che era cliente da 40 anni. In spiaggia c’è stata parecchia concitazione durante le operazioni di salvataggio. Perché il bagnino e l’infermiera lo hanno portato a riva appena in tempo, proprio grazie alla donna che si è accorta che c’era qualcosa che non andava: «È stata lei a richiamare la mia attenzione - spiega il bagnino Enrico Pancetti - e insieme lo abbiamo preso e portato fuori dall’acqua. Respirava male, ma gli abbiamo praticato il massaggio cardiaco e aveva cominciato a riprendersi. Poi però ha avuto un’altra crisi mentre sono arrivati quelli dell’ambulanza e loro non hanno potuto fare molto perché era privo di conoscenza quando lo hanno messo sulla barella. Era un signore che non avevo mai visto, probabilmente un bagnante giornaliero». All’inizio sembrava fosse stato colto da una congestione, ma è il bagnino a spiegare come sono andate le cose: «No è stato un arresto cardiaco, come spiegava il medico che stava provando a salvargli la vita».

Domenica mattina era stata fatta una dimostrazione di salvataggio in mare sul lungomare apuano. Dalle 10 alle 12 gli assistenti bagnanti, volontari della pubblica assistenza di Carrara e personale della guardia costiera hanno dato dimostrazione delle loro capacità nel fare soccorso. La manifestazione si chiamava “Ti salvo io”. Dimostrazioni di soccorso a nuoto, con l'uso di attrezzatura particolare come il defibrillatore, il rescue tube, il rescue can, il soccorso col glorioso pattino, la tavola da surf, la moto d'acqua, il quad ambulanza e tanto ancora. La manifestazione ha lo scopo di migliorare le sinergie dei vari soggetti che fanno parte della catena del soccorso.

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