Sicurezza
A Marina è lotta alla prostitute: raffica di fogli di via
Giro di vite della questura contro le lucciole ma ci sono anche escort e trans negli appartamenti
Cinque fogli di via ad altrettante ragazze romene arrivate a Marina di Massa per prostituirsi. Sono stati firmati dal questore Giuseppe Misiti nei giorni scorsi e vanno ad aggiungersi agli altri consegnati durante l’estate alle giovani che popolano il lungomare per vendere il loro corpo. È la risposta alle continue lamentele che si sentono da parte di residenti e turisti per lo spettacolo osceno a cui sono costretti ad assistere grandi e piccini. Anche perché il numero di lucciole è cresciuto a dismisura con il passare delle settimane. Un giro di prostituzione che però non è regolato da gang: si tratta di ragazze che consapevolmente vanno sulla strada. Ovviamente hanno una sorta di assistenza, ovvero persone che le aspettano o che le portano e vanno a prendere quando hanno finito di lavorare (sempre favoreggiamento è). Molte di loro sono alloggiate in alberghetti che vivono proprio di questo, dato che non hanno alcuna attrattiva per i turisti. La cifra richiesta è di poche decine di euro a notte. Solitamente sono almeno un paio di ragazze per stanza. E al massimo hanno i fidanzati, ma come detto non vengono ricattate da nessuna organizzazione malavitosa.
Ma non c’è solo chi si prostituisce di notte sul lungomare, ma ci sono anche le escort, che affittano appartamenti lussuosamente arredati e ricevono dalla mattina al pomeriggio. Con tariffe che non superano mai i cento euro. Sono orientali, ma soprattutto sudamericane. E non hanno mai più di trent’anni. Difficile scoprirle, ma chi affitta loro gli immobili rischia parecchio. Difficile da censire le escort, ma tra Massa e Carrara sono circa una ventina. Ma quello degli affitti è un mercato parallelo. In nero. E riguarda soprattutto le prostitute e i transessuali, persone che occupano una casa non solo per viverci ma soprattutto per lavorarci. Le abitazioni alcova si trovano quasi tutte a Marina e e da tempo sono nel mirino delle forze dell’ordine, impegnate nella lotta alla prostituzione. Carabinieri e polizia però si sono dovuti fermare un attimo prima di poter intervenire perché il nero esiste, ma è impossibile da accertare perché i locatori sono molto scaltri e si approfittano della necessità e dei redditi elevati dei locatari. Registrano un contratto a una cifra di mercato, più o meno sui cinquecento euro, e su questi soldi ci pagano le tasse. Questa estate lamentele sono arrivate anche da parte di condomini stufi di vedere il via vai di uomini. Perché si tratta di seconde case che d’inverno sono disabitate.
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