Sicurezza
San Pio X si mobilita per le vittime del sisma
Una cena messa in piedi in pochi giorni per raccogliere denaro e devolverlo ai terremotati
MASSA. C'era la mamma chiamata all'ultimo momento sul cellulare mentre era a fare la spesa che di corsa ha appoggiato le ultime cose nel carrello per tornare a casa e prepararsi. C'era chi appena finito di lavorare è salito in macchina ed è andato direttamente alla festa per dare un aiuto in cucina. E poi c'erano loro, i bambini, decine di bambini in mezzo ai tavoli, tutti con la maglietta bianca, tutti pronti a dare una mano in mezzo alle centinaia di persone che venerdì hanno voluto partecipare alla serata di beneficenza per le vittime del terremoto. Una serata particolare, nata immediatamente dopo il sisma che nella notte di martedì scorso ha causato e sta causando tristezza, morte e dolore, e da una decisione sofferta, quella di sospendere o meno la festa in corso in queste sere presso la parrocchia di San Pio X, per rispetto verso i morti.
«Non potevamo distogliere il nostro pensiero dalle famiglie che stanno vivendo questi momenti particolari – spiega Don Alvaro – abbiamo deciso di inviare attraverso la Caritas il ricavato di 5mila euro della serata di venerdì per essere a loro vicini». Molte le famiglie che frequentano la parrocchia e gli amici, i parenti avvertiti con un messaggio o una telefonata. Molti anche i turisti incuriositi dall'iniziativa riportata sul nostro quotidiano nei giorni scorsi: «Conosco Massa da quando son bimbo – spiega Giulio, pratese in vacanza a Marina in coda per le ordinazioni – abbiamo letto sul giornale di questa iniziativa e ci è sembrata giusto partecipare con un piccolo contributo». Centinaia le persone che hanno partecipato, impossibile contarle, «è riuscito tutto molto bene – continua Don Alvaro – perché la gente ha accolto bene questa proposta, anzi qualcuno che non poteva fermarsi per la cena è venuto a lasciare un'offerta perché voleva partecipare in qualche modo. Questo vuol dire che la gente è ancora generosa e davanti a queste tragedie si ferma, le vive e le sente. Domenica 18 settembre parteciperemo ad una colletta nazionale che prevede la donazione di tutte le offerte raccolte nella giornata alle popolazioni terremotate».
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