La manifestazione
Ma il dissequestro è possibile subito: basterebbe una firma
Zubbani e il segretario Cgil Gozzani incontrano Giubilaro L’Authority può sbloccare il caso. Tutto in mano a Messineo
CARRARA. C'è una delibera che potrebbe sbloccare il "caso porto", dove l'inchiesta della Capitaneria, coordinata dalla Procura, ha portato al sequestro di tutti i mezzi meccanici della società che opera in quei piazzali (la Porto spa): è quella risalente al 17 luglio scorso, con cui il comitato portuale dava l'okay alla concessione ventennale sulla banchina di levante. Una concessione basata sul cosiddetto articolo 18, il quale prevede che i mezzi possano lavorare 24 ore su 24 e rimanere fermi nel piazzale. Proprio quella che la società avrebbe dovuto avere fino ad oggi, in tutt'e due le banchine, e non ha mai avuto. La concessione attuale è infatti basata sull'articolo 16, non concede che i mezzi rimangano parcheggiati nei piazzali e ovviamente è più economica. Se lunedì il commissario dell'autorità portuale Francesco Messineo firmasse la nuova concessione, almeno su una delle due banchine la società sarebbe in regola e, a quel punto, i lavori potrebbero riprendere. È quanto emerso dall'incontro tra il procuratore capo, Aldo Giubilaro, il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani e i sindacati, che ha preso vita ieri mattina in Procura a Massa, poco dopo la commissione Attività produttive. A richiederlo, l'incontro, è stato il primo cittadino carrarese, «per riportare le preoccupazioni emerse durante la riunione», ossia «che il tessuto economico e sociale del territorio - dice il sindaco - ne risenta. A partire dal futuro dei lavoratori». I sindacati erano andati all'incontro con il procuratore per chiedere il dissequestro dei mezzi.
«Noi vogliamo che la società si metta in regola e che lavori in modo corretto e equo - spiega il segretario provinciale della Cgil, Paolo Gozzani - però non vogliamo che, a pagare per una gestione sbagliata, siano i lavoratori». Presto quindi i lavori potrebbero riprendere in una delle due banchine, quella di levante. Sulla seconda invece - in cui il lavoro però è minore - si tratterà di capire cosa fare.
Il sindaco ha chiesto al commissario dell'Autorità di convocare un comitato portuale per capire, insieme ai tecnici, come disciplinare lo stanziamento dei mezzi meccanici. In ogni caso, anche in questa banchina, il procuratore capo sembra lasciare aperta la possibilità di deroghe - quindi di dissequestri temporanei dei mezzi - per lo scarico e il carico delle navi in arrivo. Questo permettere di non bloccare il lavoro nemmeno in questa seconda area.
«Siamo soddisfatti dell'incontro- spiega il primo cittadino carrarese - il procuratore capo conosce l'importanza che ha il porto per il nostro territorio e non vuole ingessare l'economia. Abbiamo avuto un confronto costruttivo e, se lunedì il commissario firma la concessione, i dipendenti potranno tornare a lavoro». Lunedì intanto la commissione Attività produttive tornerà a riunirsi con il sindaco e sindacati, in attesa di capire se e quando il commissario darà il via alla concessione.
Melania Carnevali
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