Il dolore
«Finalmente a casa» Gabbani in concerto in piazza Alberica
Intervista al cantautore: “Giro l’Italia, duetto con Anastacia ma, davvero, non vedevo l’ora di suonare nella mia città”
CARRARA. Conto alla rovescia per il concerto di Francesco Gabbani a Carrara, previsto la sera del 31 Agosto, in piazza Alberica, a Carrara. La serata ad ingresso libero è un omaggio che il cantautore apuano ha voluto prevedere per i suoi concittadini, soprattutto per averlo sostenuto e per avergli costantemente dimostrato vicinanza e affetto. In effetti, a spulciare il web e le notizie inerenti “il Gabba”, si nota un certo fermento, relativamente alla data carrarese del Gabbatour: giovani, meno giovani, ragazzine e mamme si scambiano opinioni su Francesco, qualcuna riportabile, qualcuna no. E tutti si dichiarano pronti ad invadere piazza Alberica, per andare ad applaudire il cantante carrarese. Anzi, “carrarino”, come direbbe lui stesso. Raggiunto telefonicamente mentre partiva per una tappa calabrese del tour che porta in giro i successi dell’album “Eternamente Ora” (tra cui la famosa “Amen”), Francesco Gabbani ha ribadito soprattutto il forte legame con la sua città, evidenziando alcune tra le sue qualità personali più apprezzabili: semplicità e spontaneità.
Un anno fa, di questi tempi, probabilmente eri al mare. Oggi sei reduce da un tour molto seguito. Quanto è cambiata la tua vita negli ultimi mesi?
«Sicuramente è cambiata molto, perché si sono intensificati gli impegni musicali e anche in questi giorni sono alle prese con il tour per promuovere l’album “Eternamente Ora”. Nel tempo libero, però, provo a mantenere intatta la mia vita di sempre, perché poi la vita vera è quella di tutti i giorni e non quella sul palcoscenico».
Qualche settimana fa hai duettato con una star internazionale come Anastacia, poi hai condiviso il palco coi Simply Red e con Battiato. Ma subito dopo hai scelto di regalare un concerto ai tuoi concittadini. Quanto è forte il legame con la tua Carrara?
«E’ un legame fortissimo. Negli ultimi mesi ho avuto l’occasione di girare l’Italia, vedendo anche posti bellissimi, ma nessun posto è come le nostre zone, che hanno mare e montagna contemporaneamente. Quando guardo le Apuane mi si riempie il cuore e il dover stare lontano per lavoro me le fa apprezzare ancora di più. Ogni volta che rientro e scendo alla stazione di Avenza o esco dal casello dell’autostrada, mi dico: “Finalmente a casa!”».
Durante il tour hai conosciuto tanta gente. C'è un aneddoto che vuoi raccontare?
«Ce ne sarebbero molti da raccontare, dall’esordio con infortunio con la Nazionale Cantanti, alle peripezie che devo fare ogni volta per riuscire a prendere i treni in orario. Con l’orologio ho un rapporto piuttosto conflittuale. Ad esempio, detesto alzarmi presto e correre in stazione; in quei casi, se mai dovessi partecipare alle Olimpiadi, potrei gareggiare in una nuova disciplina: il “lancio della sveglia”. I giochi olimpici brasiliani si sono appena conclusi, ma se introdurranno quel tipo di gara ai prossimi di Tokyo, avrò altri quattro anni di sveglie lanciate per presentarmi ben allenato».
Cosa dovremo aspettarci dal concerto di Carrara?
« Sarà una vera e propria tappa del “Gabbatour”, con un repertorio tratto dall’ultimo album e dal precedente, ma con varie altre incursioni nel panorama musicale italiano. E’ un modo per ringraziare la gente di Carrara per tutto il supporto e il calore che mi hanno riservato in tutto questo tempo. Sarà una festa, dove il festeggiato non sarò io, ma il pubblico che vorrà intervenire e spero proprio che ci divertiremo, in nome della musica.
Non resta quindi che attendere il 31 Agosto, per andare a sostenere il nostro artista e applaudirlo ancora una volta. Per chi vorrà, in piazza Alberica ci sarà una bancarella per la vendita dell’ultimo album, che Francesco poi autograferà a fine concerto.
David De Filippi
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