Il Tirreno

Venti operai comunali passano alla Bonifica

MASSA CARRARA. Un altro importante passo per la sicurezza idraulica di Massa, Carrara e Lunigiana è ormai dietro l'angolo. Passano al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord gli operai che si occupano...

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MASSA CARRARA. Un altro importante passo per la sicurezza idraulica di Massa, Carrara e Lunigiana è ormai dietro l'angolo. Passano al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord gli operai che si occupano della manutenzione dei corsi d'acqua e delle opere idrauliche del territorio. Maestranze, queste, che fino ad oggi erano operatori dell'Unione dei Comuni Montana-Lunigiana (e prima ancora della Comunità montana), e che adesso saranno alle dirette dipendenze dell'Ente consortile.

Si tratta di un passaggio fondamentale e per niente scontato: gli operai si trasferiscono infatti sotto le dipendenze del Consorzio in modo volontario. E grazie anche alla precisa volontà dell'Amministrazione consortile, dell'Unione dei Comuni e delle organizzazioni sindacali, che insieme hanno voluto e seguito passo passo il progetto. In questo modo s'introduce una notevole semplificazione operativa: si supera infatti il farraginoso sistema della convenzione, che fino ad oggi regolava il rapporto tra Consorzio e Unione dei Comuni. E l'Ente consortile a tutti gli effetti diventa così, in tema di sicurezza idraulica, l'unico punto di riferimento sul territorio (assieme alla Regione Toscana) per i cittadini.

La conclusione ufficiale del percorso sarà sancita tra un mese esatto, entro il primo ottobre, una volta conclusi tutti gli adempimenti necessari. Intanto, al momento sono 20 (la quasi totalità) gli operai che hanno presentato la manifestazione d'interesse per il passaggio. Ieri il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi, assieme al vicepresidente Enrico Bertelli, al direttore generale Daniela Marini e ai tecnici, ha incontrato le maestranze: ne è nato un momento di confronto e di dialogo.

I 20 dipendenti oltre alla manutenzione dei corsi d'acqua, gestiscono molte opere idrauliche, tra cui gli impianti idrovori di Fosso Brugiano, Fosso Magliano e Fiume Lavello a Massa e della Fossa Maestra a Carrara; in Lunigiana, si occupano anche della cura del reticolo irriguo.

Un accordo che serve anche ai cittadini. Adesso possono davvero trovare nel Consorzio un interlocutore unico e sicuro. Fino ad oggi, infatti, poteva succedere che una persona si rivolgesse al Consorzio per avanzare una segnalazione; e che poi il lavoro richiesto fosse realizzato da noi operatori, per conto dell'Unione dei Comuni. D'ora in avanti, questo non accadrà più: ci saranno molti meno passaggi e duplicazioni dei servizi. E credo davvero ne saremo tutti più felici.

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