Il Tirreno

«Qui ad Amatrice ci ringraziano»

«Qui ad Amatrice ci ringraziano»

Parla un carrarino ora sui luoghi del sisma: non c’è tempo per la stanchezza

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MASSA CARRARA. Fabrizio Salviati, Emma Ricci, Katia Pucciarelli e Umberto Venezia sono parte di una squadra mista Vab di Massa e Carrara e sono partiti mercoledì pomeriggio con la colonna Mobile della Regione Toscana per andare a dare una mano dove ce n’è davvero bisogno. Da mercoledì lavorano ininterrottamente: «Se siamo stanchi? il lavoro qui è talmente frenetico che non abbiamo il tempo di chiedercelo. Sapevamo che le prime 48 ore sarebbero state così, già la sera del nostro arrivo ci siamo messi subito in moto per allestire le tende per i civili» - racconta Fabrizio in un attimo di pausa al campo di Musicchio uno dei campi “toscani” vicino ad Amatrice. Ha 50 anni Fabrizio, è un camionista delle cave di Carrara e dal 2013 presta servizio con la Vab, vigilanza antincedi boschivi. Si presta a rispondere a qualche domanda anche se il tempo lì dove si trova adesso a montare e gestire le tende per gli sfollati è prezioso, e c’è anche il problema della rete. «Riusciamo a comunicare con la sede ma ci sono zone dove non è stata ancora ripristinata la rete telefonica». «La gente è incredula - riprende - non credevano che si sarebbero trovati a vivere questa tragedia ma non perdono occasione per ringraziarci e quando gli aiuti hanno tardato ad arrivare sono stati i primi a capire le difficoltà per i soccorsi». Fabrizio e la sua squadra non sanno quando rientreranno a Massa, c’è tanto da fare ad Amatrice anche perchè - aggiunge «il campo base dista da Musicchio circa 40 km, il territorio ha una morfologia particolare e poi le strade non sono ancora tutte agibili». Per ora restano li, continuano a lavorare senza sentire la fatica. (g.r)

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