Proteste
«L’ambulatorio c’è ma per un’ora»
Attacco di Salvadori (Uil) all’Asl: mancano i servizi previsti nelle Case della salute
MASSA. Si chiama Casa della Salute ed è la nuova frontiera della sanità territoriale. Assistenza garantita fino a 24 ore al giorno, presenza dei medici di base e specialisti, visite ambulatoriali e guardia medica, strumenti per la diagnostica.
Dalle nostre parti, però, una Casa della Salute così non c’è: lo fanno notare in parecchi in queste ultime settimane. Lo ribadisce la Uil che, ad onor di cronaca, sul tema ha puntato gli occhi da parecchio. A scendere in campo è Claudio Salvadori, segretario territoriale Uil Fpl che contesta il sottoutilizzo delle Case della Salute: «Nei giorni scorsi abbiamo fatto una visita ai vari distretti e lo scenario è inquietante. La Casa della salute di Montignoso chiude di fatto, quasi tutti i giorni, alle 13. Stessa cosa vale per i distretti di Massa e Carrara. Queste strutture devono funzionare sulle 24 ore e deve essere operativo ovunque il Punto di primo soccorso o di primo intervento». Poi la Uil entra nel merito dei servizi: «Deve essere presente la sanità di iniziativa con orario minimo di apertura di 7 ore, dal lunedì al venerdì. Per le Case della salute complesse è previsto il Punto di primo soccorso e l’orario di apertura deve essere esteso a 10 ore. Ma non è così - tuona Salvadori -negli orari di attività di alcuni distretti vengono calcolate anche le ore di servizio di professionisti ormai in pensione e ci sono ambulatori aperti per una sola ora o poco più». Poi si affida all’esempio: «L’ambulatorio di geriatria del presidio distrettuale di Massa centro il martedì è aperto dalle 9 alle 10.40. Altri esempi: l’ambulatorio disabili giovedì addirittura è aperto dalle 14 alle 14.30. Al consultorio di Carrara c’è un ambulatorio aperto dalle 17 alle 18.30 il giovedì. Ad Avenza, otorinolaringoiatria fa servizio solo dalle 12.30 alle 13.15 del lunedì mattina, geriatria dalle 13.15 alle 14 di martedì; venerdì chirurgia vascolare è aperta dalle 13.15 alle 15.30, ortopedia dalle 13.15 alle 14.30». Poi Salvadori va al sodo: «Ci sono stati tagli dei nastri, ci sono dipendenti nominati dirigenti di Case della salute che non sono tali. Chiediamo ad Asl se ci sono dirigenti che hanno pure ricevuto gratificazioni economiche. Se è così, visto che sono soldi pubblici, è necessario che li restituiscano. Tutto questo mentre la commissione sanità di Carrara ha detto che la Casa della salute aprirà fra due anni e che non ci sarà il punto di primo soccorso a Carrara. Gli ambulatori e i distretti devono andare a pieno regime se vogliamo tagliare le liste di attesa, altrimenti tutto sfocia nella sanità privata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
