Il dolore
Gli operai chiedono di riaprire la ditta
AULLA. Sono preoccupati gli operai della ditta Costa, non lo nascondono e si preparano ad azioni eclatanti se la Provincia non firmerà la proroga delle autorizzazioni all'esercizio dell'azienda che...
AULLA. Sono preoccupati gli operai della ditta Costa, non lo nascondono e si preparano ad azioni eclatanti se la Provincia non firmerà la proroga delle autorizzazioni all'esercizio dell'azienda che lavora rifiuti ad Albiano Magra da 20 anni, colpita dal secondo incendio in meno di 10 mesi domenica 31 luglio e la cui attività lavorativa è attualmente fortemente ridotta a causa del rogo, essendo limitata alla movimentazione di rifiuti ingombranti e vetro nei piazzali. Infatti, lunedì 29 agosto scadono le autorizzazioni con cui la ditta Costa lavora in regime di proroga dal 2010 e la Provincia non si è ancora pronunciata in merito. Per questo ieri mattina i lavoratori della ditta Costa, per i quali è scattata la cassa integrazione in deroga, la cui durata potrebbe non superare i 3 mesi, si sono mobilitati in difesa del loro posto di lavoro e del loro futuro. E lo hanno fatto, sotto le bandiere della FIT/CISL, con un corteo partito alle ore 10,30 da piazza Aranci a Massa, al termine del quale sono stati ricevuti dal vice prefetto, dottoressa Carpanese. Ma al tavolo in Prefettura mancava, per impegni pregressi, il presidente della Provincia di Massa Carrara, Ugo Malatesta, e questo non è piaciuto alla rappresentante sindacale aziendale della FIT/CISL, Linda Donati: «Malatesta ci ha promesso, però, che sarà presente ad un nuovo tavolo in Prefettura il prossimo lunedì mattina e speriamo vivamente che vi partecipi. Anche perché, oltre ad essere lunedì prossimo il giorno di scadenza delle autorizzazioni all'esercizio per la ditta Costa, al tavolo ha garantito la propria presenza anche la proprietà dell'azienda, quindi si tratta di un'occasione cruciale. Di sicuro c'è che procederemo ad oltranza con le manifestazioni, insomma saremo sotto Palazzo Ducale a Massa, sede della Provincia, tutti i giorni, se non avremo risposte chiare lunedì mattina», aggiunge Linda Donati. Anche perché ora quello che viene temuto maggiormente dai lavoratori e dalla CISL è che la mancata firma della proroga da parte della Provincia possa determinare lo stop totale dell'attività lavorativa all'interno della ditta Costa: "Con la mancata firma della proroga altri materiali da lavorare non potranno più entrare nella ditta e la proprietà potrebbe decidere di chiudere tutto. Il risultato, disastroso e drammatico, sarebbe che i lavoratori si troverebbero senza ammortizzatori sociali con la chiusura dell'impresa. A questa prospettiva non ci vogliamo neanche pensare, ma farebbero bene a pensarci le istituzioni" conclude la rappresentante sindacale aziendale della FIT/CISL. Quindi, ora l'appuntamento che appare decisivo è quello della prossima mattinata di lunedì a Massa, sempre presso la Prefettura. Tra l'altro, la concessione della proroga si lega al tavolo istituzionale sulla delicata questione della ditta Costa, di cui viene chiesta la chiusura a gran voce da tanti cittadini di Albiano Magra. Il tavolo istituzionale è stato promesso dalla Regione Toscana per i primi giorni di settembre e dovrebbe vedervi seduti attorno datore di lavoro, sindacati e istituzioni. Ed esigenza della CISL è che la ditta Costa arrivi "viva" a quel tavolo.
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