Sicurezza
Assemblea permanente e Mondo che vorrei: sodalizio al Baluardo
CARRARA. Non solo cinema al Baluardo di Carrara. La scalinata teatro delle proiezioni estive è stata lo scenario, giovedì sera, della nascita di un nuovo sodalizio. E’ quello tra Assemblea Permanente,...
CARRARA. Non solo cinema al Baluardo di Carrara. La scalinata teatro delle proiezioni estive è stata lo scenario, giovedì sera, della nascita di un nuovo sodalizio. E’ quello tra Assemblea Permanente, che ha organizzato il cineforum, e l’associazione “Il mondo che vorrei”, fondata dai familiari delle vittime della strage di Viareggio.
L’occasione è stata la proiezione del corto “Ovunque Proteggi” e la “riapertura” del crowdfunding per la realizzazione del film “Il sole sulla pelle”. C’erano Massimo Bondielli e Luigi Martella autori di “Ovunque proteggi” il corto sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009 a cui seguirà, a breve, un lungometraggio intitolato “Il sole sulla pelle”. C’era Marco Piagentini – accompagnato dalla cognata - che quella notte maledetta ha perso la moglie e due figli, uno di due l’altro di quattro anni. E c’era anche Don Raffaello, zio di Marco, a incarnare fisicamente il legame tra Viareggio e Carrara.
Una serata che arrivava a poco più di 48 ore dal sisma che ha devastato il centro Italia, cosa che ha permesso di tracciare una sorta di filo rosso tra i fatti di Viareggio di 7 anni fa e tante altre stragi “italiane”: non a caso Marco Piagentini ha citato tutti insieme l’incidente ferroviario nella sua città, il crollo dell’argine sul Carrione e la scuola di Amatrice ristrutturata nel 2012 e sbriciolata dal sisma. Un elenco, inframezzato da tante altre tragedie, che ci ricorda come- ha spiegato il sopravvissuto di Viareggio - in Italia, a provocare le stragi, non siano tanto, o solo, le calamità, ma la mancanza di controlli e le inadempienze. Ed è proprio per questo che si batte “Un mondo che vorrei”: per tenere accesi i riflettori su un incidente che troppo spesso viene “accantonato” dai media e su cui i rappresentanti delle istituzioni, svicolano.
Ma l’associazione vuole anche ottenere “verità e giustizia” nell’ambito di un processo su cui incombe, come un’ombra, la prescrizione per due capi di imputazione gravissimi quelli per incendio colposo e lesioni gravissime. È a sostegno di queste battaglie che Bondielli e Martella dopo “Ovunque Proteggi” - proiettato giovedì sera tra tante lacrime e applausi - si sono rimessi subito lavoro per realizzare il film “Il Sole sulla Pelle”: proprio dalla scalinata del Baluardo hanno annunciato la riapertura, a grande richiesta, del crowdfunding attraverso la pagina web www.produzionidalbasso.com o i canali di donazione attivati sul sito www.ilmondochevorreiviareggio.it. Ed è sempre a sostegno di questa causa che Assemblea Permanente ha organizzato questa proiezione straordinaria, invitando gli autori del corto e i famigliari delle vittime della strage e stringendo un sodalizio con “Il mondo che vorrei”, sintetizzato in modo efficace da don Raffaello che citando Giorgio Gaber ha osservato: «La democrazia è partecipazione. La vostra presenza qui è una dimostrazione bella e chiara del fatto che il popolo e la gente, sentono e capiscono».
Cinzia Chiappini
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