Gioco
Rapina in pieno giorno alla farmacia San Severo
Il colpo è avvenuto intorno alle 15,30. Dentro c’erano le due farmaciste. "Era italiano e sulla quarantina, era molto agitato ma non abbiamo avuto paura"
AULLA. Erano da poco passate le 15,30 quando un uomo è entrato nella farmacia San Severo in via Nazionale e, minacciando le due farmaciste presenti nel negozio, si è fatto consegnare l’incasso per poi fuggire a piedi verso il centro città.
Un colpo da poche centinaia di euro, circa 400 euro il bottino che il rapinatore è riuscito a portar via. «Era molto agitato, si muoveva con nervosismo di fronte alle casse» - a raccontare quei momenti concitati è una delle due farmaciste che erano intente a sistemare i medicinali quando hanno visto entrare il rapinatore. «Avevamo aperto da poco - riferisce - quando è entrato quest’uomo a viso scoperto e si è diretto alla cassa dalla dottoressa. Ha iniziato a gridare che voleva i soldi, sembrava su di giri. “Datemi i soldi, datemi i soldi” ripeteva e senza neppure dare tempo alla mia collega di aprire la cassa si è diretto verso di me pretendendo la stessa cosa»- la farmacista racconta che l’uomo, sulla quarantina e italiano, era visibilmente agitato.
«Ad un certo punto deve aver temuto che stessi chiamando il 113 perchè ha iniziato a battere con i pugni su uno dei registratori tanto che questo si è chiuso e senza darmi il tempo di riaprirlo, continuava a battere i pugni e a gridare».
Alla fine il rapinatore ha ottenuto quello che cercava ed è fuggito facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Aulla insieme al nucleo operativo e radiomobile di Pontremoli.
La farmacia è dotata di un sistema di video sorveglianza, le immagini delle telecamere che tengono d’occhio la zona, infatti, sono già state acquisite dagli inquirenti. Per la farmacia di via Nazionale è la prima rapina subita in tanti anni: «Non eravamo mai state vittime di furto o rapinate prima d’ora - racconta ancora la farmacista - certo non è stata una bella esperienza ma non abbiamo avuto paura che la situazione degenerasse. L’uomo appena entrato è venuto verso di noi agitando le mani quindi abbiamo ipotizzato che non fosse armato, forse un tossicodipendente, la nostra sensazione è stata questa».
Farmacie di nuovo nel mirino dei malintenzionati. Dopo qualche mese di respiro, il colpo assestato ad Aulla potrebbe far pensare ad una nuova escalation come era avvenuto nei mesi primaverili quando in poco tempo erano state ben quattro quelle vittime di ladri o rapinatori, in alcuni casi anche armati.La ricostruzione dei fatti fornita dalla farmacista, però, sembra portare su tutt’altra strada. Quello in via Nazionale sembra un colpo messo a segno da un singolo e in modo non studiato. (g.r)
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