Il dolore
Terre ex Farmoplant, chiesti chiarimenti
La commissione consiliare di Montignoso vuole sapere se la discarica è idonea a ospitare la bonifica
MONTIGNOSO. Se le analisi compiute dai pirmati verranno poi confermate da Arpat, e se da tali analisi risulterà che la discarica di Cava Fornace ha i requisiti ecco che i terreni inquinati dell’ex Farmoplant finiranno a Montignoso. E’ il complicato iter per la bonifica di una porzione dell’area industriale.
Tanti se, d’accordo, ma quanto basta perchè il neopresidente della commissione di controllo della discarica montignosina, il leghista Andrea Cella, prenda carta e penna per chiedere chiarimenti ufficiali sulla questione.
Dice Cella: «In data 23 agosto abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla richiesta di Programma Ambiente Apuane di smaltire terre contenenti amianto utilizzando il codice CER 17.06.05*; tenuto conto sia dei Rifiuti Contenenti Amianto (R.C.A.) come elencati nel D.M. 248/2004 sia del fatto che alle "terre e rocce contenenti sostanze pericolose" viene assegnato il 17 05 03* che la Programma Ambiente Apuane non è ovviamente autorizzata a ricevere (mentre lo è per il codice 17.05.04. terre e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 17.05.03); in particolare è stato chiesto se una terra contenente amianto è classificabile come rifiuto pericoloso al di là del peso dell'amianto contenuto.Questo per ribadire che l'attenzione della Commissione e delle Minoranze consiliari di Montignoso su questo tema è alta; Minoranze che, fortunatamente, sono rappresentate anche a livello regionale e già una volta, prima di ferragosto, hanno sottoscritto una mozione presentata dal gruppo Lega Nord Toscana e approvata in Consiglio Regionale all'unanimità dei presenti, per bloccare l'attuale richiesta di modifiche non sostanziali presentata da Programma Ambiente».
Insomma, grande attenzione ai temi ambientali.
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