Il dolore
Convitto alberghiero, non ci sono opzioni e (forse) resterà dov’è
Il provveditorato: «Nessun ritardo, dateci qualche giorno» A fine mese un tavolo con Regione Toscana e Comune
MARINA DI MASSA. Tra poco meno di tre settimane si tornerà sui banchi di scuola. Si attende il suono della prima campanella per l’anno scolastico 2016017, per qualcuno è un’attesa caratterizzata da non poche incertezze.
Cosa ne sarà dei circa 100 studenti fuori sede che frequentano l’istituto alberghiero Minuto? Una sola e inaccessibile la risposta alla manifestazione d’interesse avviata dall’ente competente per trovare una struttura adeguata alternativa a quella attuale che chiede alla Provincia un canone mensile di oltre 120mila euro. Ma è sempre il privato dove adesso il convitto risiede ad essersi nuovamente fatto avanti.
Un onere economico che la Provincia, ormai al collasso, non è in grado di sostenere.
E l’ha dichiarato apertamente chiedendo aiuto al Comune alla Regione. Aiuto che arriverà attraverso un iter complicato che prevede la messa in sicurezza e il recupero dell’ex colonia Ugo Pisa che sembrerebbe destinata a diventare il nuovo punto d’appoggio per quegli studenti che da fuori provincia, ma anche da fuori Regione, scelgono il Minuto in quanto eccellenza del settore alberghiero. Se questo sarò, probabilmente e ipoteticamente, il futuro della plesso scolastico, la vera partita si gioca nella soluzione da presentare agli studenti per l’inizio di questo anno scolastico. Tutti concordi (Comune, Provincia e provveditorato) che la soluzione si troverà. Tra le varie opzioni - come accennato - quella di mantenere per un anno ancora il convitto nell’edificio dove ha trovato sede finora anche se la proposta che il proprietario ha presentato al presidente Ugo Malatesta resta ancora troppo alta per le casse provinciali. «Purtroppo - ha detto, infatti, Malatesta - abbiamo ricevuto un'offerta dalla stessa struttura che ha ospitato il convitto nello scorso anno scolastico, ma è elevata rispetto alle disponibilità di bilancio, per cui gli uffici della Provincia stanno ricercando soluzioni alternative».
Non è ancora possibile, dunque, tracciare un quadro preciso della situazione dei fuori sede dell’alberghiero. Ma dal provveditorato garantiscono che a settembre sarà tutto ok.
Regione Toscana e Comune di Massa hanno preso un impegno preciso e martedì scadeva il termine per assicurare o meno il mantenimento dei 22 lavoratori dipendenti del convitto che rischiavano di trovarsi senza lavoro.
I lavoratori prenderanno regolare servizio a settembre, diversamente sarebbe stato necessario avviare le procedure per gli ammortizzatori sociali, ma non succederà, la questione ancora aperta è il dove questi dipendenti svolgeranno le loro mansioni. Riprendere possesso degli spazi dove già lavoravano sembra l’unica soluzione papabile, ad oggi. Per attuarla dovranno scendere in campo Regione e Comune di Massa anzitempo.
Lo conferma anche il sindaco Alessandro Volpi: «La Provincia dovrà tirare una linea e farci capire qual è il fabbisogno economico di cui necessita. Il Comune e la Regione hanno rinnovato la propria disponibilità, chiaro che l’ente provinciale dovrà fare la propria parte perchè la competenza è della Provincia».
L’obbiettivo comune è trovare una locazione il meno onerosa possibile alla luce dei tagli alla spesa pubblica che non hanno certo interessato solo la Provincia. Intanto, entro fine mese, si terrà un tavolo con le parti in causa, la Provincia chiederà che Regione e Comune tirino fuori i soldi, per allora la partita dovrà chiudersi.
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