Il Tirreno

Caso Rinchiostra, Alberti non demorde

 Caso Rinchiostra, Alberti non demorde

MASSA. Il consigliere Pd Stefano Alberti denuncia l’incuria in cui versa Villa Rinchisotra. L’amministrazione replica garantendo che l’impegno per la valorizzazione della Villa c’è ed invita il...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il consigliere Pd Stefano Alberti denuncia l’incuria in cui versa Villa Rinchisotra. L’amministrazione replica garantendo che l’impegno per la valorizzazione della Villa c’è ed invita il consigliere a segnalare agli uffici. Alberti non ci sta e ribadisce che di segnalazioni, nella forma di interrogazioni e interpellanze, ne ha fatte parecchie e chiede un incontro alla capogruppo Pd Fruzzetti tra giunta e gruppo consigliare.

Sul caso Rinchiostra ribadisce che la «sorveglianza inesistente, se si eccettuano “i presidi” culturali e sociali delle associazioni, fa del parco uno spazio destinato e vocato ad atti di imbelle vandalismo. La chiusura del museo non museo a Ferragosto, oltre a dare una pessima immagine del nostro Comune (turistico), non ha garantito una pur minima deterrenza. In questo splendido parco storico non è previsto neanche il minimo sindacale di manutenzione ordinaria. Nel frattempo -rincara Alberti - si sono impegnate risorse per interventi di restyling di parcheggi di dubbia priorità e funzionalità. Tra qualche anno ci saranno i soldi di Esselunga: intanto si sono tagliate palme storiche (uno scempio), si sono sostituiti i pluviali di rame (rubati)con plasticaccia dello stesso colore, ci sono infiltrazioni dalle terrazze e dal tetto che stanno rovinando le pareti della villa, uno stillicidio senza fine. Ancora non si è rimosso quel rudere vicino alla statua di Guadagnucci, crollato non 40 anni fa, ma qualche anno fa. Era così difficile ripulire il tutto quando è stata collocata la statua, operazione costata circa 20.000 euro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa