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Rissa con i pugni e il coltello in stazione

Rissa con i pugni e il coltello in stazione

Il degrado di piazza IV Novembre alimenta la protesta di residenti e commercianti: «Qui nessuno fa niente per noi»

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MASSA. Avete provato a passare da piazza IV Novembre la domenica pomeriggio? I giardini sembrano aperta campagna con grandi e piccini sdraiati a prendere il sole, mangiare e bere. È questo che vede chi arriva o parte dalla stazione di Massa. Da tanti anni è così, gli sbandati si danno appuntamento lì per stare insieme qualche ora. Non ci sarebbe nulla di male se non fosse che lasciano tracce evidenti del loro passaggio, come bottiglie di birra vuote oppure cartacce. E chi abita da quelle parti, ma soprattutto chi ci lavora, non ce la fa più a sopportare un simile degrado e soprattutto non ce la fa più a sopportare l’inerzia delle forze dell’ordine, che non riescono a risolvere l’emergenza. Anzi, non riescono neppure ad arginarla.

L’ultimo episodio è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’altra sera due gruppi si sono contrapposti proprio in piazza IV Novembre mentre arrivavano i pendolari con il regionale da Pisa e mentre nel marciapiede di fronte era pieno di gente che faceva la coda per acquistare un gelato. A un certo punto è spuntato anche una sorta di coltello che è stato puntato alla gola di uno dei contendenti. Gesto accompagnato dalla frase minacciosa «se fai un altro passo ti ammazzo». Qualcuno si è anche spaventato vedendo quelle persone che si fronteggiavano in mezzo alla gente, con il rischio di coinvolgere i passanti. Così è stata chiamata la polizia e il 113 ha inviato una volante: gli agenti quando sono arrivati in piazza non hanno trovato nessuno. Ma i clochard che vivono su quelle panchine di giorno e poi trovano riparo in stazione la notte sono sempre gli stessi e le forze dell’ordine li conoscono perché li hanno identificati decine di volte. Qualcuno è stato colpito dal foglio di via, altri sono stati denunciati. Restano sempre lì, però. Anche perché è impossibile cacciarli. Il problema è proprio questo: si ripresentano tutti i giorni e tutti i giorni si sdraiano sull’erba e bivaccano nelle aiuole come se si trattasse dell’aperta campagna.

Tra i commercianti che hanno deciso di dire basta a questo degrado c’è l’edicolante Paolo Casani: «Basta vedere come hanno ridotto la piazza sabato sera dopo una festa che hanno improvvisato. C’erano bottiglie in terra, c’erano cartacce. E c’era perfino una carrozzina per bambini. Tutto sul prato. Mi chiedo perché non facciano niente per allontanarli, del resto questo è il primo posto che vede chi arriva a Massa col treno».

Spaccio e prostituzione sono due fenomeni presenti in piazza IV Novembre. Qualche mese fa c’era stato un giro di vite che aveva messo un po’ d’ordine, ma non aveva cancellato del tutto cocaina, eroina e lucciole. E infatti dopo una fase di normalità tutto è tornato come prima. Le prostitute sono molto giovani e di nazionalità perlopiù romena; gli spacciatori invece sono nordafricani, marocchini e tunisini. Ma va detto che non girano molti stupefacenti durante il giorno. La sera i traffici si intensificano.

Quello della piazza della stazione sembra uno di quei problemi irrisolvibili. Gli abitanti della zona e i commercianti le hanno provate tutte: dalla raccolta delle firme alle ronde. Il Comune aveva promesso l’installazione delle telecamere, ma non è mai cambiato nulla. Al massimo un paio di giorni di pace e poi la situazione torna come prima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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