Il Tirreno

sotto la torre

La serata in dialetto fa il pienone

Il format di Renato De Rosa potrebbe diventare un evento annuale

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AVENZA. Il dialetto è ancora vivo ed è nel cuore della gente: lo ha dimostrato l'enorme successo dello spettacolo A ier na volta un top ricc che si è svolto sabato sera sotto la Fortezza di Avenza.

Il pubblico ha letteralmente invaso il Giardino Pellini e ha apprezzato molto lo spettacolo organizzato dalla Pro Loco di Avenza sulla Francigena.

Il format, ideato e coordinato da Renato de Rosa, ha visto l'alternarsi a ritmo continuo di poeti, cantanti e attori, che hanno raccontato storie, sentimenti, personaggi e vicende della nostra terra, di Avenza ma non solo di Avenza.

Gli artisti presenti erano: Renzo Cantarelli, Alma Vittoria Cordiviola, Enzo Marco, Pietro Di Pierro, Giuseppe Franceschini, Riccardo Furia , Claudio Gabelloni, Franco Menconi, Giovanna Rossi, Giorgio Valdettari, Renato de Rosa, con la brillante conduzione di Matteo Procuranti.

Sono stati poi ricordati artisti scomparsi, come Mauro Borgioli, Giovanni Alibani e Luisa Magnani Della Casagrande, con alcuni loro brani letti dalle attrici di Puk Teatro.

Ci sono poi stati brillanti siparietti con le stesse artiste di Puk teatro e Camillo Del Padrone, ex bidello delle scuole di Avenza e apprezzato attore dialettale, nelle vesti di un Socrate avenzino intento a insegnare i segreti del dialetto alle sue allieve.

La novità dell'evento è stata la scelta di creare uno spettacolo vivace e coinvolgente, dal ritmo tambureggiante, evitando ogni retorica e verbosità. La parola è andata al dialetto, a dimostrazione di come si possa coniugare cultura e divertimento.

Particolare successo hanno riscosso i ricordi di personaggi strani e curiosi che sono rimasti nella memoria e nel cuore degli avenzini, come Dantin, Selico e Murielo.

Gli organizzatori sono rimasti commossi dall'accoglienza ricevuta dal pubblico e dalle pressanti richieste di ripetere serate come queste: "E' il segno che i cambiamenti epocali ai quali stiamo assistendo non cancellano, anzi stimolano, il desiderio di ricordare, tramandare e consolidare le proprie radici culturali."

L'idea ovvia è quella di trasformare la serata in un evento annuale, anche per dare spazio a tutti quegli autori di ieri e di oggi che per ovvi motivi di tempo non hanno potuto trovare spazio in questa edizione.

Sembra proprio che per il Top ricc ci sarà un'altra volta l'anno prossimo

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