Il Tirreno

organizzata da anpi e fiap

In piazzetta la “Serata carrarina”

Dialetto, sanità e marmo: il saluto iniziale sarà di don Raffaello

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CARRARA. È nata nel 1997 e da allora si è rinnovata puntualmente ogni estate senza saltare nemmeno un’edizione, attestandosi come una delle iniziative più longeve della nostra città. Si tratta della “Serata Carrarina” l’appuntamento dedicato alla cultura popolare e dialettale della nostra città ideato da Anpi e Fiap, due delle associazioni “partigiane” più radicare a Carrara. Da anni gli organizzatori si prodigano per mantenere viva una tradizione, quella della letteratura orale e dialettale, particolarmente ricca e prolifica. L’edizione 2016, la diciannovesima, si terrà domani sera alle 21 in piazza delle Erbe. Alla vigilia del ventennale gli organizzatori hanno deciso di celebrare quattro poeti simbolo della letteratura carrarese, Carlo e Manrico Viti – autore il primo, tra le altre cose, del testo dell’epigrafe riportata sul monumento ad Alberto Meschi che sorge in piazza D’Armi - Mauro Borgioli e Aldo Morelli: nel corso della serata saranno lette alcune delle loro composizioni più celebri e significative e il professore Gualtiero Magnani si soffermerà sull’importanza di questi quattro autori. Seguiranno poi altre letture, dedicate ad autori contemporanei. Ma come sempre la “Serata Carrarina” sarà il momento anche per riflettere sull’attualità: il saluto iniziale sarà affidato a Don Raffaello Piagentini che, anticipano gli organizzatori, parlerà di sanità e marmo. Un intervento da non perdere, viste le recenti uscite decisamente critiche del parroco del Duomo. La serata sarà coordinata da Giorgio Lindi, dell’Anpi Carrara.

(c.ch.)

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