Il Tirreno

«Ci sono i bimbi». E l’eternit non si toglie

«Ci sono i bimbi». E l’eternit non si toglie

Alla Rinchiostra c’è l’Estate Ragazzi e si temono le fibre di amianto. L’intervento slitta a lunedì

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MASSA. Un rudere e lastre di eternit: sono triste cornice a uno dei gioielli architettonici della città. Villa della Rinchiostra, firmata Cybo Malaspina, con l’amianto convive da quasi 40 anni. Dopo decenni di attesa, la rimozione è all’orizzonte, ma la tempistica non cade a pennello perché quando la ditta incaricata si presenta nel giardino della Villa con tanto di operai e mezzi, a scorrazzare sull’erba trova parecchi bambini. Sono i piccoli iscritti all’Estate Ragazzi che nello storico parco trascorrono la mattinata.

Chi l’Estate Ragazzi la promuove e dei bimbi si sente responsabile, agli operai impone lo stop. È mosso dal timore che, durante le operazioni di demolizione, si volatilizzino le fibre di amianto con danni conseguenti per la salute dei piccoli. Di rimuovere l’amianto, ieri mattina, non se ne parla neppure: la ditta si ripresenta nel pomeriggio. Ma nulla da fare: gli operai a Villa Rinchiostra si trovano di fronte un combattivo Franco Ceccarelli (Forza Italia).

È lui a dire no alla demolizione del rudere e alla rimozione dell’eternit: nel giardino - questa la sua argomentazione - i bambini trascorreranno ancora qualche giorno, meglio evitare quindi che le fibre di amianto finiscano tra l’erba su cui passeggiano e giocano per ore.

«Riconosco l’urgenza della rimozione - ci tiene a sottolinearlo Ceccarelli - io stesso più volte ho chiesto al Comune un intervento in tempi brevi. Ma di fronte ad un’attesa durata anni, credo che si possa rimandare l’operazione di qualche giorno considerato -aggiunge - che questo venerdì si chiude il percorso dell’Estate Ragazzi».

La richiesta finisce sulle scrivanie dei tecnici comunali che accolgono la proposta e posticipano i lavori. Non una cosa da poco, in realtà, perché la rimozione dell’amianto prevede un percorso burocratico non semplice, con un ruolo importante affidato all’azienda sanitaria. In ogni caso, la decisione - lo conferma Uilian Berti, vicesindaco con delega all’ambiente - è presa: «I tecnici, fatte le valutazioni del caso - precisa Berti - hanno optato per il posticipo. Le operazioni si faranno quindi lunedì». La Villa ha atteso decenni, non le dispiacerà aspettare qualche altro giorno a garanzia della salute dei bambini. (c.s.)

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