La manifestazione
Spostano i cassonetti, niente ritiro
I residenti se la prendono con Amia. Il presidente Spediacci: non ci hanno informato
AVENZA. Creano una mini discarica tra i palazzi e danno la colpa ad Amia. Accade ad Avenza, al 225/bis di viale XX Settembre, dove, i cassonetti della raccolta differenziata sono stati movimentati dai condomini senza aver chiesto il preventivo parere di Amia, l'ente preposto alla raccolta porta a porta. Sta di fatto che in queste settimane, l'azienda municipalizzata non sapendo del cambiamento non ha effettuato la raccolta differenziata. E così,l’altra mattina è scoppiata la bagarre. Quando i tecnici Amia sono arrivati sul posto, un comitato di tre o quattro condomini li ha accolti con vari insulti, tutti riferiti alla mancata raccolta della differenziata.
Ma così non è. Ce lo segnalano proprio alcuni residenti della zona.
Ma andiamo per gradi: i cassonetti (sedici) della differenziata, inizialmente collocati proprio da Amia nel cortile interno ai palazzi (che affaccia sulla via Vico Fiaschi), dopo varie riunioni di condominio, a maggioranza sono stati ricollocati in un'area condominiale comune a circa una ventina di metri dal viale XX Settembre. Motivo? Non si è voluto mettere un apricancello per timore che oltre agli operai di Amia, questi venisse usato da ipotetici passanti per transitare dalla via Fiaschi al viale XX Settembre. Il problema è che adesso i cassonetti si trovano in un'area condominiale comune (passo che conduce ad un'abitazione), senza contare che si trovano nelle immediate vicinanze di un bar e ad una trentina di metri dal viale. Per la nuova location sono anche stati effettuati dei lavori per realizzare un'area ecologica. Come detto senza il preventivo via libera della municipalizzata. Per entrare gli operai dovrebbero lasciare i mezzi in sosta sul viale XX settembre (zona molto trafficata), percorrere circa una ventina di metri in una proprietà privata adibita a parcheggio (a breve verrà installata una sbarra), prendere i cassonetti, trascinarli su per una salitina, tornare sul viale e svuotarli. Insomma, un lavoro non troppo agevole come spiega Gianenrico Spediacci presidente Amia: «l'ordinanza del sindaco dice di posizionare i cassonetti sul suolo pubblico, Amia non dovrebbe entrare. Noi siamo disponibili e lo facciamo - prosegue - ma ci devono essere le condizioni. Non capisco perché questi cassonetti siano stati spostati. La posizione era ideale. Bastava mettere un apricancello sulla via Fiaschi e il problema era risolto. Molti palazzi lo hanno, esistono anche temporizzati». Quindi la discarica resta? «No - garantisce Spediacci - per circa una settimana, giusto il tempo di permettere ai condomini di trovare una soluzione alternativa, effettueremo la raccolta per non creare disagio a chi abita nelle immediate vicinanze dei cassonetti. Noi siamo sempre disponibili verso i cittadini, in alcuni casi entriamo all'interno anche con il mezzo ma ci devono essere le condizioni». E qui da quanto si è capito le condizioni non ci sono. Anche perché il mezzo Amia anche volendo non potrebbe entrare visto che l'area è un parcheggio.
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