Il Tirreno

l’alternativa

Per gli alunni e gli insegnanti niente di meglio dell’ospedale

CARRARA. Per diventare infermiere devi aprire i libri e studiare, ma devi anche fare tanta pratica, stare in corsia o in sala, misurarti con i problemi reali, affiancare i colleghi con anni di...

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CARRARA. Per diventare infermiere devi aprire i libri e studiare, ma devi anche fare tanta pratica, stare in corsia o in sala, misurarti con i problemi reali, affiancare i colleghi con anni di esperienza e verificare come affrontano situazioni di emergenza. È per questo che la scuola infermieri, polo didattico decentrato dell’università di Pisa, prevede 2.800 ore annue di tirocinio. E quel tirocinio viene fatto in reparto.

Prima del Noa, la collocazione in viale Democrazia era la migliore possibile: lì la scuola, lì l’ospedale massese. Con la nascita dell’ospedale unico, la soluzione auspicata dalla scuola era quella di essere accolta proprio negli spazi ospedalieri. Ma disponibilità di locali in viale Mattei non ce n’è. Ecco quindi che tra l’eventualità di finire a Carrara e quella di rimanere a Massa, il polo didattico opta per la seconda. Anche se sul tema il piano attuativo locale (Pal) parla chiaro: nei nuovi assetti della sanità locale, la scuola infermieri trova sede a Carrara, a Monterosso nelle palazzine che fino a poco fa hanno ospitato l’oculistica.

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