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Il ricordo di Letizia alla festa del libro
Oggi a Montereggio gli incontri con Mauro Baudino e il finalista del Campiello Gesuino Nèmus
MULAZZO. La Festa del Libro di Montereggio si è aperta ufficialmente con il ricordo di Letizia Leviti, scrittrice e giornalista di Sky 24, amica dei librai e del Premio Bancarella, recentemente scomparsa, ricordata con la proiezione del videomessaggio registrato da Letizia qualche tempo prima e dell'intervento del Presidente Mattarella.
Un'inaugurazione struggente per tutti coloro che hanno seguito il lavoro della giornalista bagnonese che ha lasciato dietro di sé stima ed affetto. La giornata di oggi si comporrà di due incontri con gli autori, uno alle 18 e 30, l'altro alle 21. Nel primo Mario Baudino parlerà della sua ultima opera "Lo sguardo della farfalla". Un thriller ambientato in una libreria di montagna alle prese con la valutazione di un'immensa biblioteca ereditata in modo alquanto misterioso. Giornalisti d'assalto, compratori poco raccomandabili e altro... sono gli ingredienti di un vero giallo editoriale che non poteva trovare migliore collocazione per essere presentato se non a Montereggio Paese dei Librai. Mario Baudino è un giornalista, saggista e poeta. Scrive da oltre vent'anni per il quotidiano La Stampa. Di lui sono stati pubblicati molti libri di successo ed è grande conoscitore del mondo editoriale librario. Nel secondo invece Gesuino Némus, Finalista al Premio Campiello Opera Prima 2016 - Vincitore Premio Osilo 2016 - Vincitore Premio Selezione Bancarella 2016, intrdurrà "La teologia del cinghiale", ancora un giallo, un romanzo in cui gli odori, i sapori, le voci, le superstizioni e la magia della terra sarda, si uniscono per comporre il quadro di un'Italia che arriva fino ai giorni nostri, con personaggi strani come don Cossu, il prete parroco gesuita, Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante, e Gesuino Némus, da tutti considerato un minorato mentale. Ma come sarà questa tredicesima edizione e cosa dobbiamo aspettarci lo spiega Gianni Tarantola, Presidente della Fondazione Città del Libro ed organizzatore della kermesse «Dobbiamo aspettarci un incentivo alla lettura e ai libri, ci dobbiamo aspettare che Montereggio, come Paese dei Librai, continui a crescere. Bisogna che i giovani si riavvicinino alla lettura e questo si può fare grazie ai librai indipendenti che instaurano un rapporto di fiducia con il lettore, consigliando e continuando nella loro opera di diffusione della cultura. Abbiamo nomi di un certo rilievo che mettano in risalto un tradizione, dando risalto a tutta la Lunigiana, ricordando che il Premio Bancarella nasce proprio qui a Montereggio, dall'iniziativa dei librai monte reggini, e poi si sposta a Pontremoli per ragioni logistiche. In questo quadro il Silent Book è un grande successo anche quest'anno sono stati più di 120 le adesioni di illustratori da tutto il mondo ed abbiamo organizzato nella chiesa di Sant'Apollinare la mostra con i finalisti. Il nostro obiettivo quindi è incentivare la cultura e partire da coloro che tutti i giorni si spendono in questo settore: i librai».
Le presentazioni riprendono Martedì 23, alle 18.30, con un libro più rilassante Pomodori da terrazzo di Antonella Mariotti, giornalista di La Stampa, spesso ospite a Montereggio nelle vesti di intervistatrice, e Chiara Priante.
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