Il Tirreno

«Il primo soccorso subito al monoblocco»

«Il primo soccorso subito al monoblocco»

Laquidara e Musetti (Fi e Ncd): la politica di accentramento è stata disastrosa, se n’è accorto pure il Pd

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Ci voleva così tanto tempo ed era necessario sperimentare così grandi disagi per accorgersi che la politica di accentramento dei servizi Asl nel Noa sarebbe stata dir poco disastrosa?» Comincia così la nota stampa firmata per il gruppo Consigliare Fi e Ncd Uniti per Carrara da Lanmarco Laquidara e Maria Elena Musetti.

«Perfino il PD chiede finalmente "più ambulanze e meno tempi di atttesa". Insomma perfino in Via Groppini si è finalmente scoperta l'acqua calda. Ma più ambulanze e minori tempi di attesa non sono comunque sufficienti a garantire le esigenze sanitarie del territorio. Ora intendiamoci - continua la nota - Sappiamo tutti benissimo che il progresso teconologico impone determinati cambiamenti. È impensabile che certi tipi di intervento siano possibili in tutti i presidi sanitari. Ma privare i territori anche di un punto di primo soccorso è semplicemente inqualificabile. Le esperienze a dir poco allucinanti vissute da molti concittadini al pronto soccorso del Noa sono degne di un paese del quarto mondo ed è veramente vergognoso che non si faccia nulla per porre rimedio a tale scempio».

«Occorre riattivare a più presto un punto di primo soccorso presso il monoblocco di Carrara - sottolineano - È tempo che perfino il signor Rossi ne prenda atto e faccia capire al suo direttore generale di fiducia che davvero non se può fare a meno. Lo chiedono gli operatori, che non possono continuare a lavorare in queste condizioni al Noa, lo chiedono migliaia di cittadini e sembra addirittura che della cosa si sia accorto perfino il PD, che fino ad ora ha accettato passivamente lo smantellamento della sanità carrarese pur essendo l'unica forza politica che davvero poteva far qualcosa».

«Proprio così, - continuano Laquidara e Musetti . perché delle vibrate e reiterate proteste del centro destra o di altre forze politiche di opposizione la regione e l'Asl si sono sempre potute far beffe visto che comunque avevano una maggioranza locale che le appoggiava. Ma di quest'ultima lo stesso Zar di Pontedera non può fare a meno».

«È giunto il tempo quindi che in Via Groppini qualcuno si dia una svegliata, perché anche se con grande, ingiustificato e imperdonabile ritardo, una resipiscenza del PD carrarese sarebbe quanto mai utile, anche se tutto ciò non fa che confermare quanto da sempre sostiene Antonio Martino - si chiude la nota - e cioè che "essere di sinistra non significa necessariamente non capire nulla ma semplicemente capire con notevole ritardo ciò che gli altri hanno capito da un pezzo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa