Il Tirreno

ambulanza per animali

La Croce Oro replica al vicesindaco

di Melania Carnevali

«Per salvare il servizio di trasporto sono necessari 12mila euro»

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MASSA. «Tra spendere 200 mila euro e non spendere nulla, c'è una via di mezzo: quello di avere almeno un mezzo per il trasporto animali». Il presidente dell'associazione Croce Oro, Claudio Simonini, replica al vicesindaco e assessore all'Ambiente, Uilian Berti, in merito a "Pimpa", l'ambulanza veterinaria che rischia di rimanere parcheggiata per sempre per carenza di fondi. L'associazione ha chiesto all'amministrazione di aprire un bando per l'affidamento del servizio, ma di bandi non ne sono mai stati aperti dal 2012 (anno del riconoscimento delle ambulanze veterinarie dal codice della strada). Il vicesindaco ha dichiarato a Il Tirreno che il bando è facoltativo e che la gestione del servizio sarebbe troppo onerosa per le tasche dei contribuenti: circa 200-300mila euro, diceva. Però c'è un però, secondo la Croce Oro, proprietaria del mezzo.«Questa è la cifra che si spenderebbe verosimilmente per un'ambulanza con a bordo sempre il veterinario - spiega Simonini - e in quel caso sarebbe un mezzo per il soccorso degli animali. Ma il Comune potrebbe dotarsi almeno di un'ambulanza per il trasporto degli animali e in quel caso il veterinario non è necessario, quindi al massimo spenderebbe 12mila euro all'anno per il servizio». Le linee guida ministeriali sulle ambulanze veterinarie (pubblicate nel 2014), infatti, prevedono che, nel caso di mezzi adibiti al soccorso degli animali, è obbligatoria la presenza di un veterinario a bordo e il collegamento con una struttura veterinaria. Nel caso di mezzi di solo trasporto di animali invece non è necessario il veterinario, anche se, in entrambi i casi, il personale non veterinario deve essere adeguatamente formato. «Il nostro è formato - chiarisce Simonini - ma in ogni caso è il Comune che deve preoccuparsi di formare adeguatamente il personale». Pimpa è stata la prima ambulanza veterinaria in Toscana e la seconda in Italia, nata quattro anni fa piena di propositi: quello di diventare il punto di riferimento per il soccorso animali di tutta la costa. Ma, come detto, adesso rischia di non poter più partire per il soccorso degli animali, perché, di risorse, la Croce Oro, non ne ha più. «Fino ad oggi - spiega il presidente dell'associazione - siamo andati avanti con le donazioni, ma non è sufficiente per il servizio. Per un breve periodo abbiamo avuto una convenzione con La Spezia e ricevevamo mille euro al mese per il servizio. Ma anche in quel caso era troppo poco per il territorio che dovevamo coprire e abbiamo dovuto disdire la convenzione. Se non verrà aperto un bando entro la fine dell'anno siamo costretti a rinunciare all'ambulanza».

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