Il Tirreno

Via Casalina: il muro abusivo è ancora in piedi

di Cinzia Chiappini

Dopo le ultime alluvioni avrebbe dovuto essere demolito Il difensore civico della Toscana chiede lumi al Comune

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CARRARA. Nuovo colpo di scena nella storia infinita del muro abusivo in via Casalina. Lucia Franchini in qualità di difensore civico della Toscana ha inviato una missiva al comune di Carrara per chiedere «aggiornamenti sullo stato di realizzazione degli interventi e informazioni sulla regolarità dei lavori stessi». Il caso è quello del muro abusivo e degli interventi di messa in sicurezza della zona annunciati da tempo. Dopo una battaglia legale iniziata nel 1999 e a seguito dell’impatto devastante delle ultime alluvioni, nel settembre i residenti della zona avevano festeggiato l’avvio dei lavori di demolizione, sicuri che proprio quel manufatto abusivo avesse aggravato e continuasse ad aggravare le conseguenze delle piogge più intense. I lavori però sono rimasti per così dire a metà. Dei 70 metri di muro abusivo da abbattere 13 metri sono ancora in piedi, oltre a 11 metri di fondamenta non toccati dalle ruspe. Il difensore civico, ricevute le segnalazioni dei cittadini ha scritto al comune per chiedere se «se l’amministrazione consideri correttamente adempiuto l'ordine impartito e, nel caso, di chiarire i motivi per i quali è stato consentito di lasciare inalterata una porzione delle fondazioni (…) o se non fossero ancora conclusi, di indicare il termine previsto». Ma il difensore non si ferma al muro. Sotto il manufatto abusivo corre un canale tombato: mentre la provincia sta compilando un progetto di mitigazione del rischio idraulico che ne prevede la strombatura, i proprietari del muro hanno presentato un loro progetto che ne prevede la regimazione. Secondo gli abitanti di via Casalina però «le opere in via di completamento sembrerebbero contrastare con le indicazioni impartite per la mitigazione del rischio idraulico e con la normativa che impone il rispetto di distanze minime dal fosso». I residenti testimoniano infatti che «intervenire sul canale interrato danneggiato per riportarlo a cielo aperto, verrebbero eseguiti lavori per la creazione di una nuova condotta, riporti di terra con innalzamento dell’argine rispetto al livello stradale, e inserite gabbie di ferro per terra armata». Preoccupazioni, quelle degli abitanti di via Casalina che secondo la dottoressa Franchini sarebbero apparentemente « avvalorate dalla recente comunicazione del Genio Civile Toscana Nord (pec del 13 luglio scorso) che, proprio in riferimento a quei lavori ha chiesto al Comune di Carrara di informare circa la regolarità delle opere, perché non risultano rilasciate autorizzazioni da parte della Provincia di Massa Carrara (sino alla data del 31 dicembre 2015) né istanze di autorizzazione presentate al Genio Civile a partire dal 1 gennaio 2016». Insomma chiarisce il difensore civico, «la demolizione del muro abusivo non avrebbe dovuto comportare l’esecuzione di interventi sul fosso, in riferimento al quale è in corso la predisposizione di un progetto di stombatura». Da ultimo i residenti hanno anche lamentato la mancanza dell’opportuna segnaletica di cantiere e di un’adeguata illuminazione.

Su tutto questo il Difensore Civico della Toscana chiede chiarimenti all’amministrazione comunale per provare a sgomberare dalle nubi, una volta per tutte, il cielo sopra via Casalina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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