Lunigiana e mezzi del 118 «Territorio tutto coperto»
Secca replica dell’Asl a Biglioli (Forza Italia) sulle emergenze a Ferragosto: «Protocolli rispettati e tutela sanitaria garantita senza alcuna criticità»
AULLA. A sollevare il caso è Nicola Biglioli, dei giovani di Forza Italia. Contesta la gestione del servizio 118 la sera di Ferragosto spiegando che i medici disponibili sono stati impegnati in servizi fuori sede per il Noa e il reperibile non è stato attivato. E la cosa - prosegue il forzista - avrebbe fatto sì che l’intera Lunigiana rimanesse “scoperta”.
Secca e dettagliatissima la replica dell’azienda sanitaria che garantisce di aver rispettato i protocolli e garantito “copertura” a tutto il territorio lunigianese: « Il 15 agosto scorso, al contrario di quanto sostiene Nicola Biagioli, la Lunigiana - questo l’ incipit della replica - non è mai rimasta senza la presenza del personale sanitario 118».
Ad illustrare la versione dell’Asl è il direttore del 118, Andrea Nicolini, che, per chiarire al meglio, ricostruisce il susseguirsi degli eventi la sera di Ferragosto: «Quello che è stato messo in atto dalla centrale operativa 118 Alta Toscana- precisa - è esattamente corrispondente ai protocolli in uso ed è stato tale da garantire la tutela sanitaria del territorio della Lunigiana senza determinare alcuna criticità».
Poi il dettaglio: alle ore 20.20 circa è necessario un trasferimento urgente, per una patologia cardiologica tempo dipendente, vale a dire per una patologia in cui la rapidità di trasferimento e intervento è fondamentale. Il paziente deve essere trasferito dal pronto soccorso di Fivizzano all’UTIC (unità coronarica) dell’ospedale di Massa e, come da protocollo - spiega Asl - è stato inizialmente deciso l’invio del personale sanitario dell’automedica di Fivizzano. Ma pochi minuti dopo arriva una nuova richiesta: «Alle ore 20.23, sempre dalla zona di Fivizzano - continua la ricostruzione dell’azienda sanitaria - è arrivata una richiesta di soccorso per patologia ostetrico-ginecologica, valutata come codice rosso dalla centrale operativa 118 che ha quindi correttamente deciso di deviare l’automedica di Fivizzano sul codice rosso ostetrico-ginecologico e attivare, per il trasferimento del paziente dal pronto soccorso di Fivizzano all’UTIC di Massa, il personale sanitario dell’auto medica di Aulla, trattandosi infatti ti patologia tempo dipendente era necessario attivare la risorsa più rapida, il reperibile avrebbe impiegato molto più tempo per raggiungere l’ospedale di Fivizzano. L’automedica impegnata sul codice rosso a Fivizzano ha poi deciso, come da protocollo, di trasportare la paziente con patologia ostetrico-ginecologica, sempre in codice rosso, all’ospedale di Massa. L’automedica di Fivizzano ha dato il fine missione alle ore 21.19, rientrando libera e disponibile per eventuali emergenze in zona operativa (Lunigiana) alle ore 21.35 circa, è poi arrivata a Fivizzano alle ore 21.49. L’automedica di Aulla è rientrata nella propria postazione alle ore 22.33. L’automedica di Pontremoli è stata attivata alle ore 21.35 per un’emergenza psichiatrica anch’essa poi trasportata direttamente all’ospedale di Massa.
Come si ben vedere - conclude la nota dei sanitari - il personale medico è sempre stato presente e sono sempre stati rispettati i protocolli».
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