Attenzione
Da Brescia 4 generazioni alla Partaccia
Amabile Fialdini, è una dei turisti d’oro 2016 Il padre era massese: «Queste sono le mie Alpi»
MARINA DI MASSA. Erano gli anni della guerra, quelli che appaiono ingialliti nelle fotografie attaccate alle pareti.
Erano gli anni delle illuminazioni improvvise del cielo coi bengala, delle incursioni aeree, degli americani e dei partigiani, gli anni in cui si lascia la propria casa, la propria terra alla volta di città più sicure. Il padre di Amabile Fialdini era uno di loro, da Massa era andato sfollato a Brescia prima che il conflitto terminasse.
Il padre di Amabile era massese, qui aveva un forno ma in quegli anni bui Brescia diventò la sua seconda città, qui si innamorò e qui nacque Amabile, nacque subito con Massa nel cuore. Qui da Brescia, viene ogni anno a trascorrere le vacanze da quando il padre, finita la guerra, decise di tornare almeno durante i mesi estivi nella città che era stato costretto a lasciare: «Dopo la guerra siamo sempre venuti su queste spiagge per l’estate» racconta Amabile che oggi ha 57 anni ed è una cliente abituale del bagno Giovanni alla Partaccia.
«Quando ero piccola - riprendere - al mare ci venivamo con la corriera da Brescia, poi iniziammo a fare avanti e indietro con la roulotte che mio padre comprò, poi decidemmo di metterla fissa».
Una roulotte da ben 11 posti letto, perchè ora che Amabile è grande, d’estate con sè a Marina si porta dietro tutta la famiglia. «Il piccolino della famiglia ha solo due anni e chiama questo mare, “il mio mare”».
Un amore tramandato generazione dopo generazione e oggi, in spiaggia, sotto l’ombrellone del bagno Giovanni ci sono ben quattro generazioni;
«Le mie figlie più grandi hanno i propri giri estivi ma appena possono, quando hanno qualche giorno libero da impegni ci raggiungono» - dice con l’orgoglio di una madre che ha creato un forte legame familiare anche grazie a questa terra. Un po’ come se la spiaggia del litorale apuano fosse il loro punto di ritrovo.
Il sangue massese del padre di Amabile scorre sia nelle sue vene che in quelle dei suoi figli e dei nipoti.
57 anni abbiamo detto ma la voce le torna bambina quando racconta degli anni felici trascorsi qui quando la piccola della famiglia era lei, lei la bambina con gli zoccoletti rossi: « C’è un episodio di allora di cui ho un ricordo ancora molto vivido. Era l’estate del 1960, avevo solo 18 mesi e in un negozietto di fronte al Duomo a Massa i miei genitori mi comprarono un paio di zoccoletti rossi e me li misero subito. Io a malapena camminavo, ma un vigile urbano fermò il traffico per far passare me con i miei zoccoletti rossi».
«Qui sento di avere le mie radici» aggiunge poi Amabile che le Apuane le chiama “le mie Alpi” e proprio come il piccolino di casa, il mare della Partaccia, lo sente anche un po’ suo.
«Perchè amo così tanto questo litorale? Perchè qui posso avere tutto, l’arte, il mare, le montagne. Questo territorio è un punto di partenza ideale per esplorare i dintorni».
Dagli anni della guerra, al 2016 Partaccia, in generale la zona del litorale massese, ha mutato faccia e costumi sotto gli occhi di Amabile. «Ho visto cambiare molto questa zona, cambiare in meglio però. Certo alla Partaccia c’è ancora molto da lavorare, tante le cose da fare per migliorare ancora, magari l’amministrazione potrebbe pensare ad attrattive e servizi nuovi ma cosa le devo dire, io qui ci sto bene e ci sta bene anche la mia famiglia».
E così finisce che sotto quell’ ombrellone viene immortalato uno spaccato di storia d’Italia. Non con questo che Amabile sia una donna all’antica. Tutt’altro, è una donna 2,0, ad esempio il suo giro di amicizie tra Marina di Massa e la Partaccia è molto cresciuto grazie a Facebook: «Ho fatto amicizia con alcune signore su Facebook, siamo diventate amiche ed è molto bello perchè loro sono di Massa quindi grazie a loro e alla loro conoscenza precisa della zona apprendo anche io qualcosa di più di questa terra».
Tra le cose che ha appreso, ad esempio, l’esistenza del concorso del turista d’oro promosso dalla Pro Loco di Marina di Massa e che premia la fedeltà dei turisti che scelgono Maria da oltre 50 anni.
«Non sapevo dell’esistenza di questo premio - racconta ancora Amabile - sono state le mie amiche a suggerire di iscrivermi e l’ho fatto» e così è stata insignita della targa del turista d’oro 2016.
Alla serata di premiazione, che si è tenuta la scorsa settimana nell’incantevole cornice di villa Cuturi a Marina, non ha potuto per precedenti impegni già presi.
Sarebbe stata una perla storica se Amabile fosse riuscita a ritrovare quegli zoccoletti.
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