Il dolore
Colonnata omaggia il suo oro bianco
Prosegue fino a domenica la Festa del lardo. E ora punta alle 15.000 presenze
CARRARA. Dalla conca di marmo di Carrara fino alla tavola per un prodotto a marchio Igp: Colonnata omaggia il “suo” lardo, conosciuto in tutto il mondo, con cinque giornate (e serate) di cucina tipica della tradizione carrarese. È entrata nel vivo, infatti, la “Festa del Lardo”, che proseguirà fino a domenica compresa, nel paese di Colonnata, suggestiva cornice tra le cave di marmo che si appresta ad accogliere moltissimi visitatori con l’obiettivo di superare le presenze dell’anno passato. La sagra, organizzata dalla Pubblica Assistenza Carrara in collaborazione con l’associazione Fai Vivere Colonnata, giunge quest’anno alla sua quarta edizione, dopo il nuovo corso targato Pubblica Assistenza Carrara iniziato nell’estate del 2013.
E non ha di certo deluso le attese, già alla prima uscita, quella inaugurale di mercoledì, la festa con un’alta partecipazione sia per il pranzo sia per la cena per quella che Fabrizio Giromella, della Pubblica Assistenza carrarese, ha definito «l’edizione più ricca. La manifestazione - ha spiegato lo stesso Giromella - sta crescendo di anno in anno e già il primo giorno ha registrato moltissime visite. Stiamo puntando sui servizi e sulla comunicazione - ha continuato - partendo dalla pubblicità, dalla cartellonistica fino ai social network. Siamo stati anche contattati dal programma Rai Uno Mattina». E tra i servizi, è molto apprezzato il bus navetta gratuito, organizzato dalla Pubblica Assistenza che, partendo dall’infermeria, conduce proprio poco sotto la piazza centrale del borgo. Un modo per evitare ingorghi e problemi legati alla presenza di troppe auto in paese. Quest’anno, inoltre, ad accompagnare le serate della Festa del Lardo anche artisti di strada.
Ma veniamo al protagonista, il lardo, ovviamente presente nel menù in più varianti: dai tipici taglierini nei fagioli con lardo, alla fetta di pane per accompagnarlo, fino al piatto con lardo e pomodoro e a quello con la polenta. Poi spazio ad altri piatti tipici della cucina carrarese con tordelli al ragù, carni alla griglia e molto altro ancora: «Proviamo a garantire un ritorno diffuso perché - ha spiegato Giromella - riempire il paese garantisce benefici. E non solo alla festa». Sì, perché non è solo la sagra a fare il tutto esaurito, ma a giovare dei tanti visitatori sono anche le attività del paese, dalle larderie ai ristoranti e, più generalmente, tutto il paese che per questi cinque giorni si veste a festa. Un paese, quello di Colonnata, che con la sua tipicità di fama mondiale, il lardo, non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni, ma che aprendo le sue porte mette in vetrina anche peculiarità e bellezze meno note. «L’obiettivo - ha concluso Giromella - è quello di crescere ancora, riconducendo la festa ai fasti di un tempo, provando, con un giorno in più, a portare le circa 10.000 visite dell’anno passato a 15.000 quest’anno». Appuntamento da non perdere, quindi, c’è tempo fino a domenica (compresa) per passare da Colonnata per la “Festa del Lardo” e gustare i prodotti passeggiando per il paese.
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