Attenzione
Unioni civili, ora c’è anche il registro ufficiale
Il Comune ha fatto da apripista per tutta la Toscana ma ha dovuto superare e farsi carico di problemi interpretativi.
Dopo il sì tra due uomini il 2 agosto, si è rivolta agli uffici comunali anche una coppia di donne viareggine.
MONTIGNOSO. Il 2 agosto è stata dichiarata a Villa Schiff la prima unione civile toscana tra due uomini, grazie alla legge Cirinnà e al decreto ponte uscito il 29 luglio. Il percorso burocratico non è stato affatto facile, però: a Montignoso il registro provvisorio delle unioni civili è arrivato solo pochi giorni fa e, infatti, non ci sono stati problemi in questo senso per le due donne viareggine che il 15 agosto si sono unite civilmente di fronte al sindaco Gianni Lorenzetti ma il 2 agosto il registro non c’era ancora. Com'è stato possibile che l’unione sia stata celebrata lo stesso? Abbiamo chiesto lumi all'ufficiale di stato civile Paola Tonacci: «Noi Comuni cerchiamo sempre di fare il meglio ma non sempre è facile: siamo in difficoltà».
Tonacci, a Montignoso avete celebrato la prima unione: voi, a differenza di molti altri comuni italiani, il registro delle unioni civili ce l'avete?
«Il registro ce l'abbiamo dal 10 agosto, vidimato».
Dunque il 2 agosto il registro non c'era?
«No, non ce l'avevamo. Ma il fatto che non ci fosse il registro quel giorno non significa che non si potessero costituire le unioni. La legge al comma 35 parla chiaro. È in vigore dal 5 giugno e non ci sono deroghe, non ci sono scuse. Se la richiesta c'è, l'unione va fatta».
Cioè come funziona?
«In tutt'Italia funziona che le persone che vogliono costituire l'unione devono presentarsi personalmente e congiuntamente all'ufficiale di stato civile per dichiarare l'inesistenza di cause impeditive, di essere dello stesso sesso e di voler costituire l'unione. La data per la costituzione dell'unione civile viene scelta al momento della "richiesta" di costituzione dell'unione davanti all'ufficiale di stato civile; da quel momento in poi devono passare 15 giorni di tempo, in cui l'ufficiale deve assumere le informazioni e verificare che tutto è a posto, poi nella data stabilita si dichiara l'unione...».
Ma senza registro…
«Dietro l'insistenza della coppia che vuole farlo, come fa l'ufficiale di stato civile a rifiutarsi? Primo: non può invocare l'obiezione di coscienza perché non è possibile. Secondo: non può farlo perché è un'omissione di atti d'ufficio. Quindi se me lo chiedono non posso non farlo».
E dove farlo, se questo registro manca?
«Per forza in un registro di matrimoni, perché è l'unico registro nel quale si può fare una cosa del genere».
Dunque avete registrato l'unione civile nel registro dei matrimoni?
«Sì, certo. C'è una parte dove ci sono dei fogli bianchi, e visto che ci si può scrivere qualunque cosa, trascrizioni di matrimoni esteri, divorzi e separazioni, ci si potrà scrivere anche l'unione civile. Diciamo che quel registro era quello più simile per contenere una cosa del genere. Io ho 4 registri: nel registro di morte non penso proprio di poter fare una cosa del genere…. Nel registro di nascita non credo, in quello di cittadinanza figuriamoci. Se è vero che l'unione civile è come il matrimonio, lo metto in quello del matrimonio».
Ora però sono arrivati questi registri e quindi l'unione potrà o dovrà essere ritrascritta?
«Adesso devo aspettare il tribunale che dica se lo dobbiamo trascrivere oppure se ci sarà una sentenza, o una rettifica. Questo non lo sappiamo ancora, perché in Italia si fanno le leggi, però poi ci troviamo noi a lavorare, e a cercare di interpretarle senza rischiare e far rischiare gli altri. Insomma, stiamo verificando cosa dobbiamo fare. L'importante è che intanto l'unione sia stata costituita, quindi qualsiasi cosa succeda questa coppia è unita di fronte all'ufficiale di stato civile dal 2 di agosto. Dopodiché tutto il resto non conta».
Sa di altri comuni che hanno fatto la stessa cosa?
«Oltre a noi a Montignoso, Castel san Pietro (Bologna), Milano e Torino: anche là è stato fatto nei registri dei matrimoni, perché mancava quello delle unioni civili».
Per fare questo, chiaramente vi siete consultati?
«Certo, ne abbiamo parlato con il sindaco e con la coppia sin dall'inizio quando è uscita la legge e anche prima. Noi abbiamo cercato di fare per il meglio per la coppia. Se poi le vie di mezzo non vanno bene, che a Roma prima di far le leggi ci pensino: e facciano in modo di non dare poi la responsabilità al Comune. Perché poi siamo "cattivi" se diciamo alle coppie di aspettare, e siamo quelli buoni quando ci prendiamo la responsabilità, tanto poi se arriva una denuncia la prendiamo noi che non possiamo sottrarci e che abbiamo pensato di far bene. Una volta che una persona è informata, ci siamo trovati a decidere cosa fare. Abbiamo deciso e fatto tutto tutti insieme, come se ci si fosse sposati in tre. In 3 siamo partiti, in 3 siamo arrivati; come un parto».
Ora comunque il registro delle unioni civili lo avete.
«Sì, portato in prefettura e fatto vidimare».
Quella che avete già dichiarato resterà nel registro dei matrimoni o sarà trascritta nel nuovo registro provvisorio?
«Dobbiamo capire. Se il tribunale ordina di trascriverla in un secondo tempo, sarà la numero 2 invece che la numero 1».
Come funzionari vi sentite in difficoltà?
«Molto, noi cerchiamo di fare del nostro meglio ma non è sempre facile. A volte ci sentiamo abbandonati, la legge l'hanno fatta ma hanno fatto un tavolo senza i piedi. Bisognerebbe che facessero leggi fattibili. E un'ultima cosa. Io non sono né a favore né contro le unioni civili: io sono a favore dell'unione universale. Bisognerebbe stupirsi di questi sindaci che fanno obiezione di coscienza, perché non deve esistere».
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