Il Tirreno

Aulla

Caso ditta Costa, Paolo Sordi attacca il presidente Malatesta

AULLA. La bagarre esplosa durante il consiglio comunale aperto di venerdì scorso sulla ditta Costa continua a provocare reazioni, l'ultima delle quali di Paolo Sordi, membro del comitato provinciale...

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AULLA. La bagarre esplosa durante il consiglio comunale aperto di venerdì scorso sulla ditta Costa continua a provocare reazioni, l'ultima delle quali di Paolo Sordi, membro del comitato provinciale di Sinistra Ecologia Libertà e delegato alla nettezza urbana del Comune di Aulla. Sordi parla della seduta, a cui non era presente, definendone l'esito «antidemocratico a causa dell'insofferenza di varie persone del pubblico, guidate dal solito signore che urla, offende e fa rumore». Quindi, Sordi volge lo sguardo al passato, facendo ancora una volta riferimento alla discarica che si voleva realizzare una ventina di anni fa a Cà Gaggino di Quercia: «Ca' Gaggino, che era lotta e democrazia, a certi non ha dato buoni ricordi, forse perché poco inclini al confronto. Chi mai li aveva visti anni fa? E la vicenda durò anni». Sordi ne ha anche per altri, ma stavolta li nomina: «Come risultato del consiglio comunale di venerdì scorso, poi, si è avuta l'assenza del presidente della Provincia , Ugo Malatesta, che è tale essendo consigliere comunale ad Aulla, il quale, per primo, doveva dare un contributo perchè la vicenda vede impegnati i Comuni che vanno ad Albiano a conferire, la Regione Toscana e la Provincia. Il presidente del consiglio comunale Roberta Semeria, poi, non si capisce se faccia decisamente il suo ruolo a salvaguardia politico istituzionale di tutti, almeno in base al risultato del consiglio». Sordi, quindi, parla di «offese gratuite da parte dei soliti verso le istituzioni, quindi verso tutta la gente! Non si è cosi raggiunto il risultato equo per la difesa dell'ambiente e del lavoro in modi compatibili. L'assessore regionale Federica Fratoni, poi, è stata oggetto di antidemocrazia, che è contro la storia di Liberazione, contro il 25 Aprile! L'antidemocrazia non è giusta nemmeno nei confronti di chi cerca di dire la sua per difendere il suo lavoro: Albiano, quello vero di quando c'era il PCI, non è questo! Ognuno deve avere il diritto di parlare con serietà. Altro risultato, un intervento lontano dal fare politico, ma semmai politicamente stizzoso della consigliere Lombardi, alla quale pare che fare opposizione e o proposizione sia del giustizialismo di memorie parigine di Place Concorde! Il consigliere, poi, del PD che ha parlato, come coerenza prima di intervenire, doveva dimettersi dal PD, invece di disconoscere, di fatto, politicamente il suo partito, lasciando il suo assessore regionale "per stracci", nonostante la solita appartenenza. Siamo gia' alla "Pasqua politica"? Si spera, poi, che si riesca a fare una politica di governo con chi non venga a fare lezioni "stellate" di magistero, buone per le spiagge ed i salotti di Grillo, ma non per la gente normale, che deve sapere e conoscere, vivere il territorio ed appunto gente che aspetta risposte come da qualcuno che, a Roma, madre di tutte le storie di rifiuti, dovrebbe darle visti i ruoli ricoperti e cioè prima tecnico poi assessore!».

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di Redazione web