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Acquedotti inquinati Botti per rifornire frazioni di Caniparola
FOSDINOVO. Acqua non potabile per una parte degli abitanti di Caniparola. La sindaca di Fosdinovo Camilla Bianchi ha emesso un'ordinanza (la n. 12) in cui, in seguito ad una comunicazione dell'Asl n....
FOSDINOVO. Acqua non potabile per una parte degli abitanti di Caniparola.
La sindaca di Fosdinovo Camilla Bianchi ha emesso un'ordinanza (la n. 12) in cui, in seguito ad una comunicazione dell'Asl n. 1 di Massa Carrara, servizio igiene pubblica, dichiara non potabile (in quanto non conforme a quanto stabilito dal D. Lgs. N. 31/2001) l'acqua proveniente "dall'acquedotto pubblico di Caprognano servente la località Novella di Sotto, via Montavecchia palazzine A, B1, B2 e C1, case sparse zone limitrofe; altresì dichiara non potabile anche l'acqua "proveniente dall'acquedotto di Gignago".
Nell'ordinanza è stabilito il “divieto all'utilizzo dell'acqua a fini alimentari per il consumo umano, se non previa bollitura per almeno 15 minuti”.
Nel frattempo (il divieto è a carattere cautelativo e siamo anche a ferragosto) sono comparse in via Montavecchia delle botti da 3000 litri piene di acqua potabile per rifornire gli abitanti delle aree dove è interdetto l'uso dell'acqua dell'acquedotto pubblico.
Per gli abitanti di via Montavecchia un disagio nuovo rispetto al passato quando il problema era esclusivamente legato alla scarsità di acqua e nella cisterna di via Montavecchia era un via vai di autobotti che dovevano continuamente riempirla perché le fonti erano asciutte.
«Quello della non potabilità – dice la sindaca Camilla Bianchi – è un problema che si può presentare dove ci sono sorgenti aperte. Ho emesso l'ordinanza a titolo cautelativo ed anche in previsione della festività che non permette di avere esami aggiornati sui campionamenti.
Si tratta solo di avere un poco di pazienza ma abbiamo già attivato assieme a Gaia le necessarie ed opportune misure. Ripeto, restiamo in attesa del nuovo prelievo e delle nuove analisi dell'Asl che ci saranno tra pochi giorni visto il ferragosto di mezzo».
Il 16 luglio scorso, la sindaca aveva firmato un’altra ordinanza, tuttora in vigore, con cui si vieta – allo scopo di non sprecare le risorse idriche e di scongiurare la siccità – l’uso improprio dell’acqua potabile.
L’ordinanza vieta ad esempio l’uso dell’acqua potabile per annaffiare strade o giardini, per lavare auto o per riempire piscine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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