Sicurezza
Sporco e degrado: il parco dimenticato di Borgo del Ponte
Giochini e campetto inagibili, cantieri aperti ma lavori fermi: eppure ci sono 30mila euro del Bilancio partecipato
MASSA. Più che un parco che ha appena ricevuto 30mila euro di interventi si ha davanti l'immagine di un luogo abbandonato, trascurato. Di erba e verde neanche l'ombra, al loro posto terra e foglie secche, il campo da calcetto appena ristrutturato è chiuso, blindato da una porta di sicurezza, tutto intorno reti metalliche rotte e alzate come se qualcuno volesse entrare per forza e giocare. Davanti a uno scivolo per bambini la scritta perentoria “Divieto di accesso” causa lavori di manutenzione. Insomma il parco di Borgo del Ponte, grande vincitore del progetto comunale “Bilancio partecipato” con 429 voti e 30mila euro di interventi finanziati, è lì che aspetta la chiusura del cantiere e l'inaugurazione.
«Sono sette mesi ormai che aspettiamo di vedere l'apertura del parco – spiega Vincenzo Ozioso, presidente dell'associazione Borgo del Ponte Santa Lucia – mancano i cestini, la sera è tutto buio perché non c'è l'illuminazione, qui c'è un camminamento pedonale tutto sconnesso che doveva essere risistemato, sono già cadute tre persone, i giochi ci sono ma non sono regolamentari. Non sappiamo nulla, l'impresa non si vede più da un mese. Quando chiediamo qualcosa è un rimpallo di risposte e sembra che tutto debba terminare da un momento all'altro, ma intanto l'estate sta finendo è qui è ancora tutto così. Ma come si fa a vedere un parco in queste condizioni?»
Purtroppo neanche la porta blindata che blocca l'accesso al campo da calcetto è riuscita a frenare i ragazzi dalla voglia di entrare a giocare all'interno. Basta percorrere il perimetro per vedere le numerose forzature e i tagli alla rete metallica che lo circonda, e più il tempo passa più il pericolo che altri danni possano verificarsi sembra inevitabilmente aumentare.
La storia del parco, purtroppo, è una storia lontana, negli anni il degrado e l'abbandono si sono impadroniti di questo angolo della città. Poi, i primi interventi di riqualificazione del quartiere con la piastronatura di Borgo del Ponte, «prima di questo intervento il parco era in condizioni usufruibili – continua Ozioso – poi è stato usato come magazzino per deposito materiali e percorso alternativo alle strade chiuse quindi è rimasto inutilizzato. Finiti i lavori il parco sarebbe dovuto tornare alle condizioni precedenti, non è stato fatto, nonostante le riunioni, gli incontri con l'amministrazione, tutto rimandato».
Ed ecco arrivare la speranza: «Sì, con il concorso Bilancio partecipato. In un primo momento ci siamo presentati alla riunione e nella planimetria che rappresentava i parchi coinvolti dal progetto il nostro non era neanche presente. Insomma alla fine abbiamo partecipato seppur con poche speranze e siamo riusciti ad arrivare primi con 429 voti. Borgo del Ponte, la piccola entità sconosciuta è riuscita ad aggregare centinaia di persone e vincere questo progetto. Non è stata una cosa facile, da parte dell'associazione c'è stato il massimo impegno per riuscire a coinvolgere i nostri concittadini». Tante le aspettative da parte di tutti gli abitanti del borgo, chi percorre il tratto del parco che da piazza Ospedaletto arriva in piazza Marchini non può fare a meno di alzare gli occhi, riabbassarli e provare un senso di amarezza. «Alcuni ragazzi qualche settimana fa avevano eretto una tomba con delle pietre e una croce – continua Ozioso. Abbiamo investito tanto impegno in questo progetto, ci abbiamo creduto, ma se i risultati sono questi non rimane che perdere ogni speranza».
Alessio Profetti
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