Sicurezza
Presidio dei sindacati davanti all’ospedale
La denuncia: «siamo al collasso in molti servizi della ex Asl 1. Sono necessarie nuove assunzioni
CARRARA. «Siamo al collasso, in molti servizi della ex Asl 1 di Massa Carrara».
Con questa denuncia i sindacati tornano a parlare della sanità apuana e annunciano il presidio in programma per mercoledì prossimo, 17 agosto, alle ore 10 davanti alla sede del Nuovo ospedale delle Apuane.
«Il sistema si sta reggendo sulle spalle dei lavoratori con riposi non fatti, accumulo di migliaia di giornate di ferie non godute, in violazione delle norme che impongono un intervallo minimo fra un turno e l'altro di 11 ore - si legge nella nota firmata dalla segreteria Fp Cgil, segreteria Fp Cisl, segreteria Fpl Uil, segreteria Fsi e Rsu - Nella provincia di Massa Carrara, nel periodo estivo vi è un aumento medio di accessi del 40%, dovuto ai flussi turistici».
«Il risultato - prosegue la nota - è un caos organizzativo, un pessimo servizio e uno sfruttamento del lavoro non più sostenibile, se fino ad oggi si è "tenuto" grazie alla volontà dei lavoratori ora non siamo più in grado di garantire questi livelli d'assistenza se l'azienda non da corso a nuove assunzioni. Il piano che ha presentato l'Azienda non solo è insufficiente, perché non potenzia i servizi, ma riassorbe solo parzialmente il turn-over che in Sanità non è strozzato dal blocco del pubblico impiego, ma questa opportunità è paradossalmente inesigibile!»
«Nel contempo si usano forme contrattuali anomale attingendo dalle agenzie interinali e utilizzando il lavoro parasubordinato - sottolineano nella loro nota le segreterie sindacali - Il definanziamento, il vuoto contrattuale causato dal blocco di sette anni dei contratti nazionali, il caos organizzativo accentuato dalla attuazione della LR 84/2015, sta cambiando la natura di servizio pubblico gratuito e universale che è stato costruito in anni di buona pratica, occorre tornare ad investire nel lavoro, nella risorsa umana potenziando i servizi dei Presidi Ospedalieri, dei territori, per ridare dignità al lavoro e sicurezza di buona qualità al bisogno di salute dei cittadini».
«È necessario - si chiude la nota - definire modelli organizzativi e dotazioni organiche rispondenti alla salute dei cittadini e dei lavoratori. Non e' accettabile che vengano variati costantemente i rapporti tra il personale sanitario ed i pazienti. Sono necessarie nuove assunzioni di personale Infermieri, oss, ostetriche, tecnici sanitari, medici». «Su questo - annuncia il sindacato - ci spenderemo con mezzi e forme a nostra disposizione». Pima mobilitazione il prossimo mercoledì con il presidio davanti al Noa.
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