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L’Asl: «Mai sospesa l’attività chirurgica»

L’Asl: «Mai sospesa l’attività chirurgica»

La direzione rassicura il Comitato di Fivizzano: sono stati fatti 45 interventi solo in questa prima metà d’agosto

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LUNIGIANA. «L'attività chirurgica e ortopedica nella sala operatoria dell'ospedale di Fivizzano non è mai stata sospesa e continuerà anche a cavallo di Ferragosto».

Lo afferma la direzione sanitaria dell'Azienda Usl Toscana nord ovest rispondendo ai timori espressi dal Comitato civico circa la possibile sospensione del servizio e il timore poi che non si sarebbe più provveduto alla sua riapertura. Insomma, la morte stessa del reparto chirurgico a Fivizzano. La stessa direzione aziendale rende noto che nei primi dieci giorni del mese di agosto a Fivizzano sono stati effettuati 45 interventi, per la maggior parte di chirurgia generale e di ortopedia. «Evidentemente l'attività chirurgica è tutt'altro che sospesa, considerando che anche oggi vi sono interventi in atto», si dice nella nota La Direzione Aziendale esclude inoltre in modo categorico «qualsiasi ipotesi di chiusura dell'area chirurgica nel presidio ospedaliero di Fivizzano, considerato un punto di riferimento necessario e qualificato per rispondere ai bisogni dei cittadini del territorio». Il reparto dunque non solo non sospende temporaneamente l’attività chirurgica ma non corre pericolo di smantellamento nel futuro.

Le preoccupazioni del Comitato cittadino di Fivizzano per la tutela della salute sono comunque condivise dal consigliere provinciale di Forza Italia Juri Gorlandi. Che fa un’osservazione anche di carattere strettamente politico facendo notare «un'evidente omissione quando si tratta di parlare di chi ci rappresenta in Regione. Un anno fa - dice il consigliere provinciale "azzurro" - è stato sbandierato ai quattro venti il cambiamento cui Fivizzano e la Lunigiana avrebbero aspirato grazie al cambio dei vertici regionali. Notiamo, invece, che la disastrosa situazione della Lunigiana orientale, se possibile, è peggiorata, nonostante la svolta renziana, e che le battaglie condotte da Jacopo Ferri non sono state raccolte da nessuno. Il nuovo che avanza, infatti, non batte ciglio di fronte ai tagli, preoccupato com'è di mantenere la poltrona ed i macellai della sanità lunigianese proseguono indisturbati l'attività di smantellamento servizi». Infatti, Gorlandi teme ad esempio il ridimensionamento dell’emergenza urgenza con il pronto soccorso, «sostituito da un Punto di Primo Intervento. L'apertura della Casa della Salute sancirà la chiusura definitiva della struttura ospedaliera per lasciare il posto ad un presidio integrato ospedale territorio: da Fivizzano, anzi da Massa, chi ci rappresenta in Regione non batterà ciglio: cambiare adesso, purtroppo, è ormai solo un ritornello stonato».

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