Il Tirreno

Furbetti e “banditi” scoperti con un tablet

di Giulia Rafanelli
Furbetti e “banditi” scoperti con un tablet

Aumentano i controlli su tutto territorio e si avvalgono della tecnologia Nel mirino anche assicurazioni scadute e mancate revisioni: basta la targa

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MASSA. Mi siedo e istintivamente prendo posto dietro all’assistente capo Massimo Jacques alla guida di una delle punto in dotazione alla sezione Volanti della Questura di Massa Carrara. Pare che l’istinto mi abbia guidata bene. In una pattuglia di tre, quello seduto dietro - che in questo caso sarei io - deve sedersi dietro al guidatore perchè in qualche modo i suoi occhi diventano i doppi occhi dell’agente alla guida.

Accanto all’agente Jacques, l’agente scelto Noemi Pintus. Dalla Questura ci dirigiamo verso Marina, qui, esattamente dopo il ponte del Versilia. Inizia così il nostro tour insieme ai due agenti della sezione Volanti diretti dalla dottoressa Vittoria Radice per vedere all’opera Mercurio, la nuova piattaforma tecnologica della polizia di stato per il controllo del territorio.

Mercurio è arrivato in dotazione a Massa Carrara da circa un mese, ora le pattuglie sono in grado di compiere controlli su targhe e identificativi in modo molto più rapido, efficace e sicuro per i poliziotti stessi. Si tratta di un tablet, collegato alla sala operativa che può geolocalizzare la pattuglia, vedere quello che la pattuglia vede in caso di emergenze (ma non solo), mandare messaggi in diretta agli agenti con segnalazioni, identikit e allo stesso modo ricevere dagli agenti impegnati nella perlustrazione del territorio informazioni che, confrontate in simultanea con i database della polizia, restituiscono immediatamente gli esiti delle verifiche. «Mercurio ha reso più prossima la sala operativa alla Volante e viceversa» - ha riferito il vicario del questore, Ugo Angeloni.

«Mercurio - spiegano poi gli agenti durante il tour dimostrativo - ci permette di sapere subito chi abbiamo di fronte; ci permette di sapere se è in regola con i pagamenti ma anche se ha pendenze o meno, e questo è una tutela in più anche per noi».

L’agente Jacques ferma la volante sotto il ponte del Versilia, scende al alza la paletta e un’auto accosta. L’agente Pintus resta dietro e con il tablet in funzione prima che il guidatore abbia avuto il tempo di prendere la patente dal portafogli, la targa della sua auto era già stata inviata alla centrale, verificata e restituita con segnale verde: nessuna irregolarità riconducibile a quella serie di numeri. Stessa verifica è stata poi fatta con il nominativo del guidatore. Anche in questo caso il feed back restituito dai database della polizia hanno dato il via libera. L’auto fermata può ripartire e noi riprendiamo il giro d’ispezione diretti alla sala operativa da dove hanno seguito ogni nostro spostamento.

Game over per i furbetti. Mercurio, insomma manda in pensione le vecchie comunicazioni e diventa il terrore dei furbetti che hanno il vizio di non mettersi in regola con le assicurazioni o di viaggiare con le revisioni scadute.

Alla squadra basta un numero di targa e un tablet e quando questo si illumina di rosso è come un segnale di “game over”.

Per ora Mercurio riconosce nomi e numeri di targa ma non è detto che non potrà essere dotato di strumentazioni ancora più sofisticate per il riconoscimento facciale. Si tratta, infatti di un sistema in via di implementazione. Integrando il Mipg - per esteso, metodo indagini polizia giudiziaria -, ad esempio, permette all’utenza di dire addio alle lunghe file per sporgere denuncia in caso di reato subito. In che modo. In caso di segnalazione di furto, il 113 invierà una pattuglia che anzichè compilare verbali su verbali, con il tablet, restituirà alla vittima un codice. Quando il cittadino si presenterà in questura per la denuncia gli basterà riferire il codice all’ufficiale sul cui monitor, in una manciata di secondi apparirà la cronistoria del furto. E addio code.

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