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Coppola replica ai commercianti: basta divisioni

Coppola replica ai commercianti: basta divisioni

Dalle occasioni perdute (l’apertura di Fossa Cava) alla crisi del settore, ecco il bilancio dell’assessore

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CARRARA. I venti della polemica agitano il mondo del commercio, dai monti al mare. A mettere un punto ci pensa l’assessore di riferimento, Riccardo Coppola, tirato in ballo, e “bacchettato” proprio dagli stessi operatori.

«Pensavo che circa due anni potessero essere sufficienti per riuscire ad innescare un meccanismo "virtuoso" ma mi sono sbagliato, questa è l'amarezza più grande»: comincia con l’ammettere l’assessore .

Le difficoltà. «Il mio ingresso nel palazzo comunale aveva dato immediatamente segnali positivi, con nuove richieste di aperture di attività commerciali -ammette - In quella fase, ero riuscito ad ottenere una discreta disponibilità sia da parte di alcune agenzie immobiliari e ovviamente da parte di alcuni proprietari pronti a concedere agevolazioni. Quando però gli utenti chiedevano anche qualche agevolazione fiscale le problematiche sono state maggiori, proprio per i vincoli che il "pubblico" trova per applicare norme specifiche ed è bastato per disincentivare tutti».

Fossa Cava: l’occasione persa. «Per costruire una "vocazione" turistica serve molto tempo - spiega Coppola - Si devono creare i presupposti e utilizzare la massima determinazione da parte di tutti. La situazione attuale parla chiaro: abbiamo un buon flusso turistico "spontaneo" alle cave (spontaneo perché non è legato ad un'attività strutturata di promozione del territorio e l'amministrazione potrebbe effettivamente spingere di più), ma anche a Colonnata. . Per le cave speravo nella probabile apertura di Fossa Cava (Cava Romana) per stringere una collaborazione tra commercio (centri storici), Studi Aperti ed altre cave aperte. I commercianti si stavano organizzando per un'apertura domenicale mensile, avevo la disponibilità degli ideatori di Studi Aperti che si erano dichiarati a sostenere delle aperture mensili a rotazione. Con la nostra Cava Romana e qualche altra Cava aperta avremmo potuto contare su maggiori contenuti per quelle domeniche, sarebbe stata una bella partenza ma, Fossa Cava non siamo riusciti ad aprirla, spero saremo pronti per mettere sul piatto questa opportunità il prossimo anno ma abbiamo perso tutta l'estate.

Crociere: gli itinerari non li decide il comune. «Sull'argomento crociere tanti immaginano che, arrivando le navi da crociera sia possibile prelevare i turisti per portarli dove vogliamo, e, se ciò non accade la responsabilità viene attribuita all'amministrazione- spiega Coppola - Ma i turisti che viaggiano con una crociera spesso hanno già pianificato tutto il viaggio per cui, per intercettarli dobbiamo costruire un offerta turistica da proporre alla fonte; in un anno o due si può riuscire a costruire una rete adeguata ma senza questo possiamo fare poco. L'Autorità Portuale ha fatto il massimo per collaborare, così come gli uffici comunali; più di questo è difficile fare, oggi possiamo agire solo su quei turisti che non hanno prenotato altre destinazioni, cercando di " convincerli" a visitare il nostro territorio».

Il bilancio degli eventi estivi. «Sugli eventi estivi credo che quest'anno sia stato fatto un piccolo passo avanti - afferma Coppola - È mancato il Marmo che era tipico delle precedenti edizioni di Marble Week ma un passo deciso verso una proposta culturale è stata garantita, questo non significa che tutto sia andato a goal, ci sono ancora un'infinità di cose da registrare. Gli eventi realizzati su Avenza sono andati molto bene. La situazione un pò meno strutturata resta quella di Marina dove serve una condivisione maggiore tra tutti coloro che seguono le iniziative principali, un tavolo unico con la presenza di Proloco, CCN ed eventualmente altri commercianti è da fare in tempi stretti in prospettiva del Natale e dell'estate 2017»

La crisi del commercio. «Il settore commercio è in grandissima trasformazione e negli ultimi tempi si stanno registrando dei cambiamenti epocali - sostiene Coppola -Penso che i Centri Commerciali Naturali debbano fare fronte comune, devono operare tutti insieme e non in maniera disgregata tra piazza e strada o strada contro strada. Se le varie Notti Bianche, Blù o Rosse funzionano molto bene (stando ai dati dei commercianti) è giusto che vengano finanziate dalle amministrazioni in toto oppure meglio ipotizzare una compartecipazione tra Comune e privati per questo tipo di feste? Con un miglior equilibrio una parte delle risorse che mettiamo a disposizione potrebbe aumentare certi servizi, fare accoglienza per bambini liberando i genitori per lo shopping, parcheggi a pagamento meno osteggianti, un'accoglienza migliore sulle aree di parcheggio verso il centro, decoro urbano, illuminazione. Dobbiamo mettere in atto azioni più utili per avere benefici che si possano percepire durante tutto l'anno.

«Un tessuto commerciale coeso - conclude - può organizzarsi in maniera tale da garantire il massimo delle necessità richieste e su questo punto anche l'amministrazione può fare molto deve fare sforzi diversi rispetto a quelli fatti finora. Io credo che si possa fare basta trovare un metodo costante di incontri e confronti.

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