Il Tirreno

L’alga tossica non se ne va

di Giulia Rafanelli
L’alga tossica non se ne va

L’ Ostreopsis ovata resiste. Limiti superati in due dei punti della costa: ancora bollino rosso nello specchio d’acqua del bagno Mauro e del bagno Rossi. Ma la fioritura si sta riducendo

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MASSA. L’Ostreopsis ovata ha trovato il proprio habitat nelle nostre acque e sembra anche starci bene perchè persiste, persiste nonostante le mareggiate della scorsa e di questa settimana, nonostante le temperature si siano abbassate.

L’ultimo monitoraggio di Arpat mirato alla misurazione dell’alga potenzialmente tossica, anche questa volta ha dato esito positivo, anche dall’ultimo controllo, ovvero, i campioni prelevati dagli operatori dell’agenzia ambientale regionale presentavano livelli dell'alga di molto superiori al raccomandato (ricordiamo che la soglia entro la quale non si considera pericolosa per la salute è sotto i 10 mila cell/L nella colonna d’acqua).

Male ma sicuramente meglio del responso del mese scorso quando i livelli sforavano in ben quattro punti del litorale apuano: all’imbocco della vasca all’Ostello della Gioventù, nei pressi della colonia Fiat (vasca centro sub), di fronte al bagno Mauro e al bagno Rossi.

Se dello specchio alla colonia Fiat gli ultimi risultati non sono ancora stati resi noti, la buona notizia è che all’imbocco dell’Ostello della Gioventù la presenza dell’alga non preoccupa più. Il campionamento è stato positivo, i livelli sono tornati sotto i 10mila. Resta alta, invece l’allerta nella zona del bagno Mauro dove è stata rilevata una presenza pari a 91.440 cell e al bagno Rossi con 179.520 cell.

E adesso cosa succede? Come più volte ricordato, il parere di Arpat non è vincolante. Questo perché non esiste una normativa che impone atteggiamenti da assumere in caso di accertata presenza della microalga. Esistono delle linee guida promosse dal Ministero della Salute ma gli unici a poter prendere misure per prevenire eventuali effetti sulla salute dei bagnanti sono Asl in primis e, in seconda battuta il Comune che ha la facoltà, qualora l’azienda sanitaria locale optasse per un divieto, di limitare la balneazione. Balneazione che per Arpat dovrebbe essere sconsigliata.

Non è il caso di essere allarmistici. La richiesta a tenere bassi i torni arriva da più parti. Ma dal 20 luglio - secondo i dati di Asl - ci sono stati 65 accessi alla guardia medica per sintomi che possono essere riconducibili all'alga tossica, tra cui febbre, dolori muscolari, mal di gola. Una sintomatologia di lieve entità e temporanea ma comunque a nessuno piace sottoporsi ad un rischio per la propria salute - e soprattutto - per quella dei propri figli. Questi malanni si verificano quando le condizioni meteoclimatiche sono favorevoli non solo alla fioritura dell’alga ma anche alla sua proliferazione per periodi di tempo relativamente lunghi. In questi casi l’alga o i suoi frammenti stagnano nell’ aerosol (nell’aria) e creano problematiche legate all’apparato respiratorio.

Altro elemento che agevola la fioritura della Ostreopsis Ovata sono le scogliere, naturali o artificiali che siano.

E qui si accende, come si è acceso nelle settimane scorse il dibattito che vede sotto accusa le nostre vasche e le tempistiche lunghe per quei lavori finanziati dalla Regione Toscana su cui tutti ripongono grandi speranze per risolvere questo e altri problemi che affliggono il litorale apuano (l’erosione, ad esempio).

La Ostreopsis ovata non è una novità dell’estate 2016, ma di certo ne è il tormentone. L’altro tormentone: l’Asl deciderà di obbligare il sindaco Volpi a vietare la balneazione nelle due aree (ancora) da bollino rosso?

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