Attenzione
Eugenio Bennato: questa è una città unica al mondo
CARRARA. «Suonerò al prestigioso Festival di Ravenna e il tour mi porterà in giro ininterrottamente per tutta Italia e poi, a fine estate, raggiungerò l'estero: prima tappa Turchia; ma Carrara...
CARRARA. «Suonerò al prestigioso Festival di Ravenna e il tour mi porterà in giro ininterrottamente per tutta Italia e poi, a fine estate, raggiungerò l'estero: prima tappa Turchia; ma Carrara resterà una delle città che mi rimarrà nel cuore per sempre». Sono le parole di Eugenio Bennato all'indomani del concerto di martedì sera che ha visto Piazza Alberica riempirsi di migliaia di spettatori. Ha parole di grande ammirazione Eugenio Bennato per la nostra città, che ci confessa di conoscere da tempo: «Il centro storico è di grande fascino, legato alla peculiarità della città, al marmo, alle cave, ai cavatori e legato alla piazza dove ho cantato, con i suoi sanpietrini in marmo e i palazzi nobiliari. Caratteristiche che la rendono una città unica al mondo».
Il cantautore racconta come ha vissuto il concerto: «Ho cantato in moltissimi paesi e ho notato come la nuova cultura mediterranea, attraverso la migrazione sia presente ovunque e l'ho vista anche a Carrara, l'ho vista tra il pubblico. È stato bello accorgermi della presenza della cultura toscana assieme alla presenza dei migranti: perché è la risposta alla globalizzazione, all'appiattimento a cui purtroppo anche la tv ci conduce. È con la riscoperta delle differenze culturali, delle culture legate alle regioni e dei dialetti locali - continua il cantautore - che ci si può opporre all'omologazione e io ho visto tra il pubblico, tanti, che rispondevano a questa sollecitazione. È stato emozionante cantare in una città come Carrara, paladina da sempre di istanze sociali, con la sua storia ricca di lotte contro le sopraffazioni».
Eugenio Bennato parla anche della mediterraneità della nostra città, un aspetto che lo ha colpito profondamente.
«I suoi tratti mediterranei si riconoscono nel suo spirito di accoglienza, tipica dei paesi mediterranei. Non è una città arroccata nella sua specificità. L'ho capito guardando la piazza, quella marea di gente che mi ha dato una risposta così straordinaria e calorosa, che seguiva con attenzione, pronta a ricevere messaggi nuovi. Questa serata è diventata per me un ricordo di dimensioni di un sogno. È stato un abbraccio che non dimenticherò».
Alla fine chiediamo all’artista napoletano e di rivolgere un pensiero a Francesco Gabbani, il giovane cantautore carrarese, vincitore dell'ultima edizione del Festival di Sanremo a cui lo stesso Bennato ha partecipato più volte in passato: «Alle giovani leve come lui, non posso che augurare di sapere rinnovare, sapere trovare nuove parole, nuove musiche, perché questo è il ruolo delle nuove generazioni».
Francesca Vatteroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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