Il Tirreno

Divieto di balneazione anche al bagno dei vip

Divieto di balneazione anche al bagno dei vip

Dopo le analisi dell’agenzia ambientale affissa l’ordinanza al Beach Club Intanto il consigliere Cella accusa Gaia e il depuratore in gestione

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MONTIGNOSO. Il cartello con l’ordinanza di divieto di balneazione firmata dal sindaco Gianni Lorenzetti è affissa alla torretta dei bagnini. Il mare di fronte allo stabilimento balneare dei “vip”, il Beach Club Versilia, sembra una tavola da surf: in acqua non c’è nessuno. Potrebbe essere un caso ma potrebbe anche essere per quel divieto arrivato come un fulmine a ciel sereno e che potrebbe assestare un duro colpo alla stagione turistica alle soglie del week end lungo di Ferragosto.

Come anticipato ieri dal nostro giornale, il monitoraggio ordinario dello stato delle acque effettuato dagli operatori di Arpat, ha rilevato elevati livelli di batteri nello specchio d’acqua a destra del fiume Versilia, quindi, anche antistante al Beach Club.

«La stagione sta andando abbastanza bene e i turisti non si faranno certo spaventare dall’ordinanza» commentano dall’entourage dello stabilimento.

Manteniamo la calma dunque e aspettiamo, aspettiamo un secondo monitoraggio Arpat. Il primo cittadino di Montignoso, appena ricevuta la comunicazione dell’agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, ha immediatamente richiesto un secondo prelievo delle acque.

Nel punto individuato alla destra del fiume Versilia, i risultati di laboratorio hanno rilevato valori superiori al consentito di soli 5 punti. Plausibile sperare che a distanza delle canoniche 72 ore, dal laboratorio possano uscire risultati differenti. Per ora però il divieto c’è. Per Arpat la balneazioni in quel pezzo di spiaggia (che comprende anche il Beach Club) “non è idonea” per la saluta dei bagnanti.

La vicinanza al fiume, portatori di scarichi e scarti, non aiuta la costa montignosina e Lorenzetti a caldo, per primo aveva fatto riferimento al fatto che sull’esito del campionamento Arpat avesse potuto avere un peso anche il depuratore della Versilia che serve Montignoso e altri Comuni limitrofi. Argomentazione, questa, ripresa anche da Andrea Cella, segretario provinciale della Lega Nord di Massa Carrara nonchè consigliere della Lega per Montignoso. Cella però non si mette filtri e in una nota scrive: «Siamo alle solite, continuiamo a pagare care le bollette di Gaia ma i costanti sforamenti di elementi batteriologici nelle acque del nostro litorale sono la dimostrazione che ai nostri depuratori non vengono realizzati interventi risolutivi. Quanto ancora vogliamo esser presi in giro? Quanti danni dobbiamo ancora subire, non solo alle nostre tasche e alla nostra salute, ma anche al nostro indotto turistico? La politica dorme totalmente, concedendo ad esempio ai gestori di Cava Fornace di scaricare il percolato della discarica in pubblica fognatura ma nel contempo non preoccupandosi di obbligare Gaia a far adeguare i depuratori».

Cella poi accusa i sindaci della provincia di non aver preso una posizione nei confronti della gestione idrica: «Di questo passo - riprende il consigliere della Lega - le cose non possono che peggiorare, e i responsabili di tutto questo sono proprio i sindaci della costa apuana».

Intanto, mettendo da parte le polemiche, si attendono i risultati del secondo prelievo Arpat già in queste ore. (g.r)

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