Italia
I 70 anni del Nettuno
Uno storia che comincia negli anni Venti ma si consolida nel dopoguerra
MARINA DI MASSA. Nel 1946 nasceva sul litorale di Marina di Massa, il Bagno Nettuno e lo storico bagno questa sera festeggerà con i clienti l'importante traguardo dei suoi primi 70 anni di vita.
«In realtà la storia dello stabilimento balneare comincia già da prima, dagli anni '20-racconta con orgoglio Manuela Tolaini, che affianca il marito Aldo Tognoni nella gestione dello stabilimento da più di 40 anni- quando mio suocero, Giuseppe Tognoni, poco più che un ragazzo ci faceva il bagnino per aiutare lo zio che lo gestiva».
Giuseppe Tognoni è stato quindi uno dei primi imprenditori ad iniziare un'attività economica sul territorio, uno dei pionieri del turismo balneare del dopo guerra.
Ricorda infatti Manuela: «Subito dopo la guerra, con la spiaggia ancora da sminare e con il filo spinato ancora da rimuovere, nessuno voleva occuparsi della spiaggia, a nessuno interessava la concessione dello stabilimento e fu mio suocero-continua la Tognoni- che abbandonata con la fine della guerra la divisa di ufficiale dell'aviazione, per l'attaccamento nato negli anni quando era ancora un ragazzo, decise di dedicarcisi. Una avventura non da poco ma grazie alla determinazione e alla sua passione il suo sogno è divenuto realtà e la passione è stata trasmessa ad altre generazioni ».
Manuela Tolaini Tognoni racconta il passato del Bagno Nettuno, di come lo stabilimento, appunto, abbia percorso la storia di Marina di Massa attraverso le generazioni della sua famiglia e dei motivi che rendono importante il raggiungimento di questo traguardo anche e soprattutto ora che Giuseppe Tognoni non c'è più.
«Ci sono stati anni di grande splendore in passato, nel primo dopoguerra e poi dopo; arrivavano molti artisti conosciuti, gente di spettacolo: Marina di Massa all'epoca era molto rinomata. Poi però con gli anni '70 le cose sono cambiate: sono stati anni devastanti-ci dice sempre Manuela Tolaini- l'erosione ci ha reso la vita dura. Se non fosse stato per i clienti affezionati che sono rimasti, forse oggi non potremmo festeggiare».
Il ricordo appounto sfiora gli anni ruggenti, quelle Sessanta, quando Paola Ruffo di Calabria , poi regina del Belgio, aveva casa a Ronchi e frequentava ,come tanti, Oliviero. Il locale che Oliviero Camparini aveva aperto dopo i successi fiorentini nel campo della ristorazione e che aveva rilanciato anche come luogo di grandi recital di nomi internazionali della musica e dello spettacolo. Altri tempi. La storia recente è diversa. Quindi non soltanto le scogliere artificiali costruite per proteggere la costa ma anche lo spirito imprenditoriale che ha trovato nell'accoglienza il suo punto di forza, ha permesso al Bagno Nettuno di affrontare e superare la crisi: «Le scogliere hanno bisogno di manutenzione costante ma noi non ci lamentiamo -conclude Manuela Tognoni- riusciamo a lavorare. Grazie all'accoglienza, all'affetto e al rispetto che abbiamo sempre dimostrato ai nostri clienti, siamo riusciti a compensare i problemi strutturali e così stasera festeggiamo insieme ai clienti storici e quelli nuovi. Sarà una sbicchierata con il vino delle nostre colline di Candia e con una torta speciale fatta preparare dalla Pasticceria Fiorentina, altra attività storica di Marina di Massa, scelta proprio perché siamo imprenditori cresciuti insieme. E poi ci sarà anche della musica, con una band formata per l'occasione da vecchi amici che a me piace presentarli come giovani musicisti settantenni».
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