Attenzione
«Costa», tensione alle stelle
Domani in consiglio comunali arriveranno non solo i cittadini ma i dipendenti dell’azienda
AULLA. Sale l'attesa per il consiglio comunale aperto di domani pomeriggio, alle ore 18, sulla ditta Costa. Una seduta che si profila non priva di tensione, visto che hanno garantito la loro presenza sia i cittadini albianesi in lotta contro la ditta Costa sia i lavoratori dell'azienda in procinto di essere messi in cassa integrazione.
Infatti, gli anti Costa annunciano dalla pagina facebook "Uniti per Albiano" che si ritroveranno domani davanti al palazzo comunale di Aulla con quelli che definiscono «i rifiuti dei nostri orti, ossia con gli ortaggi che non possiamo più raccogliere e consumare». D'altronde, è ancora in vigore l'ordinanza firmata dal sindaco Silvia Magnani, che vieta di consumare la frutta e la verdura degli orti compresi fra Albiano Magra e Aulla centro. Ieri sera l’Arpat ha reso noto i risultati delle analisi (vedi articolo sopra) e quindi l’ordinanza potrebbe essere revocata.
Protesta i cittadini, ma anche i dipendenti Costa in cassa integrazione.
Infatti, ieri pomeriggio si sono ritrovati ad Albiano Magra, sotto le insegne della CISL, fuori dai cancelli della ditta Costa, con il patron Mauro Costa presente a tenere d'occhio la situazione, per manifestare a difesa del proprio posto di lavoro. A parlare ai lavoratori, sono stati il segretario lunigianese della CISL, Mauro Uberti, il quale ha auspicato che «questo problema si risolva presto, visto che non possiamo permetterci famiglie senza lavoro in una terra in cui il lavoro non abbonda come la Lunigiana»; la rappresentante sindacale aziendale della FIT/CISL, Linda Donati; il segretario del presidio FIT/CISL Massa Carrara Toscana nord, Luca Mannini. Ed è stato proprio quest'ultimo a sottolineare che "i lavoratori parteciperanno tutti al consiglio comunale aullese di venerdì", facendo notare che "sono già senza lavoro 9 persone che lavoravano per la cooperativa friulana IdealService all'interno della ditta Costa", cosiddetti "interinali" che non hanno i requisiti di anzianità necessari per usufruire degli ammortizzatori sociali. «Invece, gli altri lavoratori - ha aggiunto Mannini - saranno in cassa integrazione in deroga nel giro di 15 giorni. Quindi, risulta davvero incomprensibile che la Provincia non abbia ancora firmato la proroga delle autorizzazioni all'esercizio dell'azienda, che scadono il 29 agosto prossimo. E poi, durante l'ultimo tavolo sulla questione a Firenze, l'assessore regionale Fratoni ci ha detto che è la Provincia che deve firmare e si tratta praticamente di un atto dovuto. Pertanto, visto che ci sono dirigenti lautamente retribuiti per questo, si prendano le loro responsabilità oppure se ne vadano a casa. Altra scadenza importante, poi, è quella dei primi giorni di settembre, con il tavolo istituzionale che abbiamo caldeggiato fra azienda e istituzioni preposte". Infine, il segretario del presidio FIT/CISL Massa Carrara Toscana nord fa cenno al consiglio comunale aullese di domani per sottolineare che ci sarà un mezzo dei lavoratori davanti al municipio e invitando gli stessi «a non cadere in eventuali provocazioni. Spero che da parte del comitato dei cittadini non vi siano situazioni che possano creare tensioni e ci impegnamo a una condotta assolutamente pacifica», ha concluso Mannini.
Gianluca Uberti
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