Il Tirreno

«Sono tartassata da ladri e furbetti: non ce la faccio più»

di Alessandra Vivoli
«Sono tartassata da ladri e furbetti: non ce la faccio più»

Lo sfogo di Giordana Berzoni storica commerciante di Avenza «In un colpo solo mi hanno rubato 800 euro di prodotti»

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AVENZA. «Ora basta, non ce la faccio più. Vengono qui in negozio, si spacciano per clienti e poi mi portano via i profumi più costosi. Io mi fido, cerco di essere gentile e per tutta risposta mi derubano».

Lo sfogo, amaro, è di Giordana Berzoni, 76 anni, da una vita dietro al banco della sua profumeria, Giò, in viale XX Settembre, nella zona del centrale ad Avenza. Un negozio che, nel corso degli anni, ha visto crescere e coccolato con trucchi e profumi intere generazioni di avenzini. Ma da un paio di anni per la signora Giordana sono cominciati i problemi, i problemi della microcriminalità con cui ha dovuto fare i conti in prima persona. Un anno fa il tentativo di rapina, denunciato con coraggio dalla titolare della profumeria. E, negli ultimi tempi, frequenti incursioni dei ladri o meglio di veri e propri malviventi che si approfittano della buona fede e della disponibilità della gentile signora. Ed è proprio questo ad amareggiarla così tanto.

«L’ultima volta che sono venuti in negozio è stato stata sabato scorso - racconta Giordana - Mi si è presentata una coppia, marito e moglie. Lui mi ha detto che la signora avrebbe dovuto andare a inizio settimana a fare una visita per un grave problema di salute. Mi ha chiesto se potevo metterle a posto le sopracciglia: ebbene sono andata in cabina, contenta di poter fare qualcosa per una donna che stava così male e quando poi i due si sono allontanati mi sono accorta che mi erano spariti i profumi più costosi, quelli che stavo ancora spacchettando sul bancone».

«C’è stata poi, tempo fa, la ragazza che mentre mi chiedeva i prezzi si è messa la telefono, a litigare con la madre - continua Giordana - quando ha interrotto la conversazione mi ha chiesto un biccher d’acqua, fingendo un forte mal di testa. Anche in questo caso io sono stata cortese e lei mi ha fregato portando via alcuni prodotti dagli scaffali del mio negozio».

E non è finita qui: c’è anche il signore che è entrato in profumeria chiedendo dei profumi da portare in dono all’estero.

«Mi chiedeva i prezzi, mi faceva tirare giù profumi e aprirli per sentire le fragranze - prosegue il suo racconto la signora Giordana - e intanto sottraeva i profumi che avevo sul banco, quelli più costosi».

Un danno economico importante, a colpi da 7-800 euro alla volta. Ma, soprattutto, un duro colpo per la signora Giordana che si è vista ingannare proprio a causa del suo buon cuore e della sua grande disponibilità vero il prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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