La manifestazione
«Nessun pericolo all’ex Farmoplant»
Il Comune tranquillizza: sono soltanto carotaggi, niente malori
MASSA. «Nessun pericolo: si tratta dei normali carotaggi fatti in vista della bonifica. Inoltre a noi non è pervenuta alcuna segnalazione di malori». Il vicesindaco e assessore all'Ambiente, Uilian Berti, tranquillizza in merito all'allarme odori nauseabondi e presunti veleni nella zona della ex Farmoplant.
A lanciare l’allarme era stato il consigliere socialista, Giancarlo Casotti, il quale, facendosi portavoce degli abitanti di Alteta, ha segnalato casi di malore e vomito tra i bambini che abitano nella zona. Il consigliere puntava il dito sull'attività di carotaggio (vale a dire di prelievo di campioni di terreno per effettuare analisi chimiche) in corso nell'area dell'ex Farmoplant, nel cui sottosuolo ci sono ancora i veleni e le scorie lasciati dall'azienda chimica, attiva fino alla fine degli anni Ottanta.
Una parte di quell'area è stata venduta e adesso c'è anche un ricorso al Tar (scaturito da un contenzioso tra privati). Intanto - fa sapere il vicesindaco Berti - va avanti la caratterizzazione concordata con il Ministero deell’Ambiente (quella è una delle poche aree rimaste Sin) necessaria per la bonifica. Bonifica che, in quella zona, sarà totalmente a carico del proprietario e non rientra quindi nell'accordo di programma che il Comune ha sottoscritto con Regione e Ministero.
Oltre a Casotti, alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di cattivi odori in quella zona, «la tipica puzza di Rogor», dicevano, riferendosi al diserbante prodotto dalla ex Farmoplant.
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