Il Tirreno

Commercio in crisi: "Poche iniziative, pochi turisti: così Marina affonda"

Una immagine della notte blu a Marina di Carrara
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Una immagine della notte blu a Marina di Carrara

L’appello dei commercianti all’amministrazione: «Vogliamo programmi che ci coinvolgano, così non va»

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MARINA DI CARRARA. Commercianti di Marina di Carrara alla riscossa: «nessuna programmazione per la stagione estiva, vogliamo un incontro con l’amministrazione».

La lettera appello. I commercianti cominciano con il lungo elenco degli aspetti positivi di Marina: «un posto splendido fronte mare, con una bella passeggiata lungo il porto, boutique particolari non replicate in ogni dove, spazi dedicati ai bambini, locali e caffe’ capaci di animare serate piene di movida. Purtroppo l’iniziativa dei privati commercianti si vanifica nell’inerzia dell’amministrazione comunale, nel degrado delle strutture e del decoro urbano, in programmi di intrattenimento estivo mai concepiti, delinquenza in pieno centro, panchine rotte, marciapiedi dissestati, illuminazione che non c’e, mancanza totale di percorsi e strutture per portatori di handicap e burocrazia che ingessa lo slancio privato di far bene».

«Estate 2016 : il raggiro ». «Da aprile si è creato un gruppo che ha proposto un programma estivo di eventi autofinanziato, per il quale all’amministrazione comunale si chiedeva una partecipazione esclusivamente relativa alla parte burocratica, (per intendersi: permessi, autorizzazioni e comunicazioni con la sicurezza e con enti vari) - prosegue la lettera - e soprattutto l’accortezza di non replicare mai più quel modo superficiale con il quale fino ad oggi sono state fatte le cose (banchi davanti alle attività commerciali, i “soliti” mercatini in periodi strategicamente sbagliati). Nella programmazione presentata dalle attività commerciali il primo evento “i colori del mare” è stato un enorme successo grazie alla collaborazione costruttiva tra i commercianti e amministrazione comunale. Ed ecco il raggiro: dopo l’illusione di un desiderato interessamento nei nostri progetti da li in poi, anziché proseguire in questa linea virtuosa, i commercianti si sono trovati di fronte ad una amministrazione assente e con una mancanza di volontà a rispondere alle nostre richieste per gli eventi in programma concordati precedentemente con loro».

«La nostra parte l’abbiamo fatta». «Nonostante i commercianti si siano impegnati improvvisandosi organizzatori, oltre all’impegno giornaliero sostenuto nelle proprie attività, con rammarico hanno riscontrato da parte dell’amministrazione un totale disinteresse verso il territorio e verso la possibilità di essere. Nonostante tutto i commercianti delle vie principali di Marina coesi sono cresciuti di numero perchè l’amore per il territorio, la voglia di costruire qualcosa per rilanciare il turismo è più forte dell’indifferenza del Comune». «Abbiamo il marmo di Carrara ma non lo rendiamo un'attrazione - continuano - Abbiamo le crociere ma i turisti che sbarcano vengono trasportati a Forte dei marmi per lo shopping e a pisa per l’arte. Abbiamo un territorio naturale ed artisticoPincredibile ma non è previsto un circuito che unisca la marina alla città. Abbiamo giovani per le strade ma locali che non possono avere dehors e musica, abbiamo tanti bambini ed un lunapark silenzioso ed un parco giochi che deve sgomberare».

L’appello. «Chiediamo ufficialmente un incontro agli amministratori comunali per una partecipazione ed una condivisione sistematica dei programmi - si chiude la lettera - per programmare strutturalmente le prossime stagioni estive e i prossimi anni. Vogliamo realizzare il sogno di valorizzare le nostre caratteristiche per una continuità e una identità territoriale forte. Come cittadini abbiamo il diritto di vedere amore e competenze da chi viene pagato con i nostri soldi e come commercianti necessitiamo di un contesto che meriti i nostri investimenti ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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