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Auto contro moto, muore idraulico

Auto contro moto, muore idraulico

Roberto Nicolini aveva 53 anni ed era sposato e padre di due figli. Il pm Iacopini chiede l’autopsia

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MARINA DI MASSA. L’impatto è stato tremendo e non ha lasciato scampo a Roberto Nicolini, idraulico massese di 53 anni. L’uomo viaggiava sul suo scooter lungo viale Vespucci e all’improvviso si è trovato un’utilitaria sulla sua strada. I due mezzi per cause che sono ancora tutte da accertare - ma all’origine dell’impatto c’è una manovra sbagliata - si sono scontrati. Nicolini è stato sbalzato in aria e poi è caduto pesantemente sull’asfalto. Era da poco passata la mezzanotte di lunedì e le condizioni del centauro sono sembrate subito disperate. L’uomo era agonizzante, mentre l’automobilista coinvolta nell’incidente, una turista che sta passando le vacanze nel nostro territorio, era sotto choc perché aveva intuito la gravità del momento.

È partita una telefonata al 118 e quando il medico è arrivato sul lungomare l’artigiano era ancora vivo, anche se non reagiva ai tentativi di rianimarlo. Più di mezz’ora di massaggio cardiaco e poi lo hanno messo sull’ambulanza per portarlo al Noa. Al pronto soccorso Nicolini era ancora vivo, ma il suo cuore ha smesso di battere senza nemmeno dare il tempo ai dottori di tentare di salvargli la vita. Il decesso è stato constatato intorno all’una e mezza. Nel frattempo le pattuglie di polizia che erano di servizio stavano effettuando i rilievi e sentendo i testimoni che avevano assistito alla scena. Difficile però al momento stabilire con esattezza cosa è avvenuto, perché quello è un tratto di strada abbastanza tranquillo. E proprio per questo il sostituto procuratore Alessia Iacopini ha disposto l’autopsia. Il magistrato ha chiesto al medico legale, che effettuerà l’esame questa mattina all’ospedale Versilia, di chiarire quale è stata la causa della morte. Ovvero se le tracce rimaste sulla strada coincidono con quelle trovate sul corpo della vittima.

L’artigiano abitava a Marina di Massa, alle Puliche, poco distante da dove è avvenuto l’incidente. E stava appunto rientrando. Era sposato con Monica e aveva due figli, di ventuno (Miriana) e quindici anni (Mirco). La famiglia dell’idraulico è stata avvertita intorno all’una, quando ormai al pronto soccorso avevano perso le speranze di poter compiere il miracolo. E infatti quando la moglie è arrivata al Noa non c’era più nulla da fare.

Roberto era molto conosciuto. Aveva una passione smisurata per le motociclette, ma non era uno che amava prendere rischi. Anzi era sempre attento quando guidava lo scooter. L’altra notte si è trovato un ostacolo davanti e non è riuscito a evitarlo. Lavorava davvero tanto, ogni volta che lo chiamavano lui rispondeva per rispondere alle esigenze del cliente di turno. La notizia della sua scomparsa ha fatto il giro in poche ore e ieri mattina erano in tanti quelli che si sono fatti trovare all’obitorio per salutare i familiari e per informarsi su quello che era capitato. Al momento non si sa quando verranno celebrate le esequie perché bisogna attendere l’autopsia e il nulla osta del pubblico ministero Iacopini. E prima di oggi pomeriggio non se ne parla.

Sara Lavorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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