Finanza
Un infermiere per curare i codici azzurri
Massa Carrara, il progetto (finora inattuato) dell’Ipasvi per una guardia infermieristica h. 24 Nel pacchetto anche la nascita dell’operatore di famiglia e il “case manager”
MASSA CARRARA. Come ridurre i tempi di attesa al pronto soccorso? Come migliorare tempi e qualità dell l’assistenza sanitaria nei casi meno gravi? Una ricetta c’è. Ed è fatta di due “medicine”.
La prima. Una guardia infermieristica fatta di professionisti esperti che 24 ore su 24 assistono e curano le “emergenze” meno gravi: piccole ferite, abrasioni, contusioni, punture di insetti, ustioni di primo grado, patologie dermatologiche minori, traumi contusivi, congiuntiviti, e altre problematiche cliniche di lieve entità .
La seconda. Infermieri “di famiglia” che, al pari dei medici di famiglia, vanno a casa dei pazienti per medicare una ferita, togliere punti di sutura, o praticare un altro dei tanti interventi e terapie che spesso un familiare non è in grado di svolgere ma che non richiedono l’intervento di un medico. In sintesi: il “farmaco” per decongestionare il pronto soccorso e i reparti dell’ospedale è quello di affidare a infermieri professionali, con competenze specifiche ed esperienza, quelli che al triage del Pronto soccorso vengono classificati come codici bianchi e azzurri.
Un progetto a cui credono molto gli stessi infermieri. Ma la loro proposta è finora rimasta inascoltata.
«L’attivazione del Nuovo Ospedale delle Apuane ha richiesto grandi sforzi da parte del personale infermieristico dell'Asl che è riuscito ad evitare - per quanto possibile - disagi all'utenza, rinunciando ripetutamente a festività? e riposi – dice Brunella Venturini, presidente dell’Ipavsi apuano. Ma le criticità non mancano. Già nel novembre 2015 avevamo provveduto, inascoltati, a segnalare ai vertici aziendali e regionali, nonché alla Gestione rischio clinico della Regione Toscana, alcune delle problematiche emerse nell'istituzione di alcune aree assistenziali (i vecchi "reparti"). Criticità, purtroppo, estese successivamente a tutti gli ambiti e livelli di intensità di cura ed assistenza». Nel marzo scorso, poi , davanti commissione Sanità del Comune di Massa, prosegue la dottoressa Venturini, «abbiamo presentato un documento con proposte per migliorare la qualità dei servizi offerti con l'apertura della nuova struttura. In particolare: istituzionalizzazione dell'infermiere di famiglia, infermiere case manager (ossia un infermiere professionale che si fa carico di tutto il percorso di cura di un malato), guardia infermieristica 24 ore su 24». Si tratta, spiega la presidente dell’Ipasvi, di misure di integrazione ospedale-territorio: sviluppo di infermieri professionisti che favoriscono la continuità tra l'ospedale e le strutture territoriali, in riferimento alla complessità socio-sanitaria dell'assistito.
Non solo, gli Infermieri propongono reparti a gestione infermieristica – che già esistono in altre regioni – per i pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia ma che necessitano di cure infermieristiche per un più rapido recupero. E, ancora, per quanto riguarda l’Emergenza-urgenza, la formalizzazione sul territorio dell'ambulanza infermieristica e della guardia infermieristica per i "codici bianchi" nei periodi estivi, al fine di ridurre gli accessi impropri in Pronto soccorso. Applicazione del "see and treat" in Pronto Soccorso - che è in pratica un percorso indipendente per i casi meno gravi – per ridurre i tempi di attesa.
Un elenco di sogni irrealizzabili. No. Alcuni di questi servizi, vedi il See and Treat esistono già in altre parti della Toscana (dove hanno ampiamente dimostrato di funzionare); altri, come la guardia infermieristiche operativi in altre parti d’Italia. Insomma, dicono gli infermieri dell’Ipasvi, la soluzione c’è. Basta attuarla.
«Comunque – dice ancora Brunella Venturini – per risolvere le criticità del Noa è anche necessario incrementare, subito, l'organico di infermieri, pianificando a tempo debito il fabbisogno di operatori necessari a far fronte alle assenze per ferie estive, evitando di ricorrere ad assunzioni dell'ultimo minuto e a formule poco adatte all'acquisizione di personale professionista».
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