La manifestazione
Carrara chiede un punto di primo soccorso in città
Il comitato civico insiste: il nuovo ospedale non ce la fa
MASSA CARRARA. Carrara, sono i primi giorni di agosto. “Un bambino cade e si taglia un ginocchio: perde sangue e, in mezzo all’allarmismo generale, viene chiamato il 118. L’ambulanza arriva dopo 25 minuti: per raggiungere il Noa ne servono altri 40. Il bimbo viene visitato dopo oltre un’ora dall’incidente. Per fortuna non è grave e i tempi di attesa e trasporto non incidono sulla sua guarigione. Qualche giorno dopo, in città, si ripete un episodio analogo. Questa volta l’infortunata è una donna: la signora sta transitando in piazza Matteotti, inciampa e batte la testa. In via precauzionale viene chiamata l’ambulanza. Il mezzo arriva dopo 40 minuti e ne impiega altrettanti per raggiungere il Pronto Soccorso di viale Mattei”.
A raccontare questi episodi di cui è stato testimone oculare è Gianfranco Oligeri, noto come segretario provinciale di Confartigianato ma che, in questo caso, interviene come semplice cittadino residente in centro a Carrara. Orologio alla mano, Oligeri rileva da un lato tempi di intervento non certo fulminei del 118 e dall’altro il rallentamento della percorrenza tra Carrara e il Noa dovuto soprattutto all’intenso traffico estivo. «Sono una persona che ascolta la gente e perciò ritengo che la realizzazione di un punto di Primo soccorso a Carrara sia assolutamente necessaria», afferma Oligeri che auspica anche una revisione del servizio del 118: «I casi che ho richiamato, grazie a Dio, erano di lieve entità ma se fossero stati di altre tipologie?» sottolinea, invitando i vertici dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest a rimettere mano al settore, «compatibilmente con le esigenze organizzative» ma usando anche «saggezza e un’impostazione adeguata».
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Oligeri, con la sua testimonianza, torna dunque sui temi “cari” al comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara – salito alla ribalta delle cronache come Comitato per il Monoblocco - che proprio in queste ore ribadisce le richieste "sottoscritte" dagli oltre 10 mila cittadini che hanno firmato la petizione in materia: «L'apertura di un punto di primo soccorso in orario continuato 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nei locali dell'ex pronto soccorso di Carrara, con reperibilità di medici e assistenti e almeno due ambulanze sempre presenti, (…) e la riapertura della centrale operativa provinciale del pronto intervento 118 in quanto l’unica attualmente attiva, è collocata presso l'ospedale Versilia, e dovrebbe fornire assistenza per l'intera zona di Massa Carrara, Lucca e Versilia».
Giulio Zanetti, promotore e legale del Comitato ricorda che «il Piano attuativo locale straordinario per l'anno 2012/2013 prevedeva già la creazione di un presidio distrettuale principale strutturato come Casa della Salute, con orario continuato 24 ore, 7 giorni su 7, ma ciò nonostante ad oggi nulla è stato fatto». Del resto, prosegue l’avvocatoe, «è evidente come il Noa, per ragioni organizzative e logistiche, non possa sostenere un servizio di primo soccorso per l'intera provincia di Massa Carrara, specialmente durante il periodo estivo». E così il comitato si dice pronto «a intraprendere tutte le opportune iniziative per tutelare il diritto alla salute dei cittadini di Carrara e delle zone limitrofe» e rilancia l’invito ai cittadini a «fornire il loro prezioso apporto presso i centri di raccolta firme organizzati sul territorio».
Sull’allarme “pronto soccorso” arriva la replica di Roberta Crudeli, capogruppo del Pd da sempre in prima linea sui temi legati alla sanità: «Ribadisco il "no" alla riapertura del pronto soccorso a Carrara, senza un ospedale annesso sarebbe solo pericoloso. Quello che serve, e che deve essere realizzato in tempi brevissimi, è una casa della salute di tipo “complesso”» afferma la consigliera. Ma di cosa si tratta? Secondo le indicazioni della Regione Toscana si tratta di strutture che oltre medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, assistenza infermieristica domiciliare e sociale, servizio prelievi e Cup, ospitano anche medici specialistici e il servizio di continuità assistenziale ma possono anche accogliere un punto territoriale di emergenza. «La Casa della Salute di Carrara deve essere aperta 24 ore su 24…come quella che già esiste a Massa» precisa la Crudeli, sollecitando la dirigenza Asl a potenziare il numero di ambulanze, alla luce dei tempi lunghi di intervento del 118.
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