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Viviamo albiano

Ferrari: «Poca trasparenza sugli effetti dell’incendio»

ALBIANO MAGRA. Ringraziamenti ironici se non sarcastici giungono dalla presidente dell'associazione "ViviAmo Albiano", Barbara Ferrari. Sono rivolti al sindaco Silvia Magnani, all'Amministrazione...

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ALBIANO MAGRA. Ringraziamenti ironici se non sarcastici giungono dalla presidente dell'associazione "ViviAmo Albiano", Barbara Ferrari. Sono rivolti al sindaco Silvia Magnani, all'Amministrazione comunale e a tutti gli enti preposti «alla tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente - scrive Barbara Ferrari - per l'assenza di interesse dimostrata verso i soci e tutta la comunità di Albiano a seguito dell'incendio della ditta Costa. Una comunità che lotta e vive nella paura: l’impianto è andato a fuoco per ben 4 volte, di cui 2 negli ultimi 10 mesi. A distanza di 8 giorni nessun amministratore si è recato in paese per dialogare, istruire o rassicurare i cittadini. A una prima ordinanza in cui, a scopo precauzionale, veniva vietato l'uso di prodotti ortofrutticoli, divieto di foraggiare il bestiame con l'erba dei terreni e far razzolare le galline, gli abitanti, a gran voce, avrebbero voluto chiedere ulteriori chiarimenti: se gli animali non posso pascolare, i nostri bambini possono giocare nei giardini pubblici e non? L'associazione ha da anni aperto e gestisce un parco giochi, lo dobbiamo cautelativamente chiudere? L'acqua potabile, visto che i pozzi sono a 300 metri dall'incendio, può ancora chiamarsi potabile?». La presidente poi fa notare che l'ordinanza con cui il primo cittadino intima alla ditta Costa la bonifica dell'amianto «non ha avuto rilevanza alcuna. E tutto quel materiale ben visibile ricaduto in paese e che ancora giace su terreni e tetti delle case? Ed ecco la risposta ad un'altra domanda che i cittadini avrebbero volentieri fatto: perché dal giorno dell'incendio il sito é presieduto dai pompieri che gettano acqua giorno e notte su di un incendio dichiarato spento? Per abbassare la possibilità di sollevamento polveri,forse.Vogliamo citare anche l'ente Arpat? Un'azienda che ha come missione la tutela dei cittadini e dell'ambiente. Fa un unico comunicato il 3 agosto, in cui recita le dichiarazioni del titolare e fornisce una mappa della ricaduta fumi non veritiera come al solito. Difficile vivere da cittadini sereni nel proprio territorio sapendo di non essere tutelati e informati».

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