Attenzione
Sporco, topi e degrado: piazza Tenco dice basta
Il titolare della gelateria: «Fatichiamo a restare aperti, così però è impossibile»
Famiglie e bambini stanno lontani: il rischio è di cadere in un tombino aperto
MASSA. «Già fatichiamo a rimanere aperti, così, con tutto questo degrado, diventa impossibile». Massimo Giari è il titolare della gelateria in piazza Tenco, a Montignoso, rintitolata poi da un gruppo di ragazzi piazzetta Bad Boys, in ricordo dei due montignosini uccisi a Massa la notte di Natale del 2012.
Una piazza, quella, situata lungo il percorso della via Francigena, dove i pellegrini, d’estate, passano con i loro zaini in spalla e, una volta, si fermavano anche per un gelato, un caffè, due chiacchiere e un riposino sulle panchine di marmo, prima di ripartire verso i sentieri di montagna. Una piazza che, una volta, si riempiva anche di bambini e genitori e anziani, perché lì ci sono una gelateria, un ristorante, un bar, un parrucchiere, un forno, un negozio di abbigliamento: era un punto di ritrovo per Capanne, come solo le piazze alla fine sanno essere. Ma una volta, appunto, perché adesso quella piazza, più che una piazza, assomiglia più a una discarica di periferia. I bidoni sbattuti al centro della piazza, sotto un ulivo, a un passo dalle panchine, con tanto di topi che sfrecciano da una parte all’altra alla ricerca di cibo putrido, che già si sente nell’aria. E poi: la fontanella rotta, il tombino aperto, l’erba alta.
Un tocco di degrado lungo la via Francigena, nel cuore di un comune che già fatica a resistere alla crisi. E allora succede che, non solo il quartiere perde un punto di ritrovo, ma che i commercianti della zona incomincino ad accusare il contraccolpo del degrado: sempre meno clienti, sempre meno affari e le saracinesche si abbassano per non riaprire più.
A raccogliere le lamentele di chi, in quella piazza ci lavora, è stato Piero Gianfranceschi, montignosino e attivista del Movimento Cinque Stelle: «Questa - spiega - è l’unica piazza dove resistono ancora commercianti, perché molti altri negozi a Montignoso hanno chiuso. Ma è anche pericolosa per i bambini. Vedete?», e indica un tombino aperto con sotto un buco. La nuova fontana in marmo al centro della piazza non dà acqua da un po’ e tutto intorno l’erba secca sfiora i 40 centimetri. L’odore di immondizia sotto il sole si insinua nelle narici e di gente seduta sulle panchine nemmeno l’ombra.
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«Qui ogni giorno ci venivano un sacco di bambini a mangiare il gelato e a giocare, ma ora come fanno a venire se ci sono anche i topi», incalza Gianfranceschi. La caduta nel degrado è stata lenta, ma il tocco di grazia è arrivato con lo spostamento dei bidoni. «Ma come si fa solo a pensare di mettere dei bidoni al centro di una piazza, sotto un ulivo?», critica Angelo Stirpe del bar Skikki, «non potrebbero - continua - metterli dall’altra parte della strada». I bidoni sono stati spostati recentemente per la partenza di lavori (adesso fermi) in un palazzo a un lato della piazza. Il punto è che sono stati piazzati proprio nel punto meno consono, creando un fuggi un fuggi dei normali frequentatori. «L’amministrazione - chiosa Giari - ha detto che ci avrebbe dato in gestione la piazza, in cambio della sua manutenzione. Però ci faceva pagare anche il suolo pubblico. E allora che se la tengano a la facciano loro, la manutenzione».
Melania Carnevali
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